Lavoro e Pil, l’assessore Mura contesta la Svimez: «Sardegna già fuori dalla crisi»
La Regione ribalta i dati della società di ricerca: sono vecchi. «Il trend positivo iniziato nel 2015, recuperati i posti persi»
SASSARI. «Il rapporto Svimez sull’economia del Mezzogiorno? Non mi interessa, non dico che non sia una ricerca seria, ma è datata. Non può dare alcuna indicazione utile per impostare politiche serie». L’assessora regionale al Lavoro, Virginia Mura, commenta così il report 2017 dell’associazione che ha bocciato su tutta la linea l’economia sarda. Per i ricercatori quest’anno il Pil crescerà, ma pochissimo, appena lo 0,6%, un’inezia in confronto all’aumento dell’1,3% stimato nel resto del Mezzogiorno. Non solo. Il tasso di occupazione resta bassissimo (35% al di sotto della media Ue): mentre nel 2016 al Sud l’occupazione è cresciuta dell’1,7%, la Sardegna è l’unica regione in cui gli occupati sono calati e i numeri restano lontani da quelli prima della crisi. Per non parlare della disoccupazione giovanile stimata al 56,3%, peggio di Grecia e Spagna. «Non dico che queste rilevazioni siano poco qualificate ma, ripeto, sono datate, dal momento che si basano su dati del 2016 – spiega l’assessora al telefono, piuttosto infastidita dalla bocciatura– I dati Istat a nostra disposizione, relativi al 2017, raccontano un’altra storia e testimoniano la vitalità dell’economia sarda che, anche se a fatica, sta uscendo dagli anni bui della crisi. Anzi, i dati Istat ci dicono che l’occupazione è ritornata ai livelli del 2012. Un risultato ottimo, altro che economia al tracollo come dice il rapporto Svimez».
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Occupazione. Per dimostrare la sua tesi l’assessora inizia a snocciolare i dati. «Io mi baso su rilevazioni effettive – precisa – non su previsioni o rilevazioni vecchie, anche perché faccio questo di mestiere (è stata funzionario del ministero del Lavoro, ndr)». Ed ecco i dati: «Nel primo semestre del 2017 l’occupazione è salita al 51,2, con un aumento dell’1,1% rispetto al 2016. È un trend positivo cominciato nel 2015 che ci ha fatto recuperare i posti persi durante la crisi». I settori dove l’occupazione è cresciuta di più sono l’edizilia (+ 23%), gli alberghi e i ristoranti (+10,3). «In totale gli occupati salgono da 562mila a 568mila e 200, ai livelli del 2012». «Certo, c’è ancora molto da fare, non sono uno di quei politici che dice che va tutto bene, ma siamo sulla strada giusta – ammette Virginia Mura – La bocciatura da parte dell’associazione Svimez, che ci mette in coda alla classifica tra le regioni del meridione per Pil e occupazione, non rende giustizia agli sforzi che sta facendo questa giunta per portare fuori la Sardegna dalla grande crisi». A inorgoglire l’assessora è in particolare l’aumento delle assunzioni a tempo indeterminato («Salite del 2,8% mentre nel resto d’Italia sono diminuite del 3,5%) e l’apprendistato «cresciuto del 60%, un vero e proprio boom che costituisce il canale privilegiato d’accesso al mondo del lavoro per i giovani». Salgono gli occupati e diminuiscono i senza lavoro. «Nei primo trimestre 2017 la disoccupazione è scesa di oltre due punti: ora è al 15%, un risultato mai raggiunto prima».
I giovani. E la disoccupazione giovanile al 56,3%? «Guardi, mi fanno sorridere queste statistiche che includono nel conteggio anche i quindicenni. A quell’età bisogna studiare, non lavorare. Quei dati non hanno alcun senso». Ma in Sardegna ci sono molti ragazzi che già a 12, 13 anni smettono di studiare. «È questo il vero problema, i Neet, i giovani che non studiano, non lavorano e non seguono corsi di formazioni, sono tantissimi. Per questo abbiamo deciso di investire nel progetto S’iscola, nato per combattere la dispersione scolastica. E poi c’è il programma Garanzia Giovani. «Finora si sono iscritti più di 58mila giovani. Di questi 43mila sono già stati “presi in carico”, cioè sono stati contattati dai centri per l’impiego, hanno fatto un colloquio e, a quelli più distanti dal mercato del lavoro, è stato detto “Guarda che con la terza media un lavoro non lo trovi quindi devi tornare a scuola!”. Altri invece stanno facendo un tirocinio oppure stanno frequentando un corso di formazione». Ma quanti ragazzi hanno trovato lavoro? «In molti casi i tirocini – durante i quali i ragazzi prendono 300 al mese – si sono trasformati in rapporti di lavoro. Per questo abbiamo deciso di investire altri 18 milioni: daremo nuove occasioni ad altri ragazzi».
La ripresa. Secondo il rapporto Svimez la Sardegna non riaggancerà la ripresa neanche nel 2018. «Quelle sono previsioni, solo previsioni – ripete l’assessora – Io non ho la palla di vetro ma siamo passati da tutti segni meno a segni positivi. Il ciclo economico si sta riprendendo. E poi non si può comparare la Sardegna con le altre regioni del meridione con tutti i gap che abbiamo, a partire dall’insularità», sbotta la Mura.
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