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Finanziaria, un no arriva da Mdp

Finanziaria, un no arriva da Mdp

Pizzuto: sono stati ridotti i fondi per il Reis. Arru: le risorse della Regione ci sono

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CAGLIARI. La Finanziaria 2017 ha incasso un primo no preventivo. Da parte dell’opposizione com’era scontato? Neanche per idea. È arrivato dai banchi della maggioranza, con Luca Pizzuto, consigliere regionale di Articolo 1-Md, partito della coalizione al governo, che ha annunciato: «Voterò contro perché sono stati ridotti del 30 per cento i finanziamenti ai Comuni per il Reis o reddito di cittadinanza». Secondo la sua ricostruzione nel nuovo bilancio mancherebbero una quindicina di milioni visto che l’anno scorso la dotazione era di quarantacinque. «È stata una scelta politica grave – ha detto Pizzuto in commissione – e inaccettabile». Anche se poi pare che i 15 milioni scomparsi sarebbero solo i residui non spesi quest’anno. Ma per il consigliere regionale «la soglia dei 45 comunque non doveva essere modificata». A Pizzuto ha replicato l’assessore alla sanità Lugi Arru, il reddito d’inclusione sociale è fra le sue competenze. «Lo stanziamento complessivo è in effetti di 77 milioni, 30 della Regione e il resto dello Stato attraverso la sua legge, e come si sa i due provvedimenti sono cumulabili fra loro. Il vero problema – ha aggiunto – è che dobbiamo saper spendere bene e in fretta tutti i soldi che i Comuni avranno a disposizione». Però Pizzuto non ha cambiato parere: «Voterò contro».

Tempi. Secondo il presidente della commissione bilancio, Franco Sabatini del Pd, la Finanziaria entrerà in aula nella prima settimana di dicembre. Nei prossimi giorni , ha confermato, «valuteremo le osservazioni che sono state sollevate dalle parti sociali nelle audizioni, mentre la prossima settimana i partiti cominceranno a presentare gli emendamenti». Quindi il bilancio dovrebbe inserito all’ordine del giorno entro il 5 dicembre.

L’Anci. In una delle ultime audizione, il presidente dell’Associazione dei Comuni, Emiliano Deiana, è stato perentorio: «Dobbiamo puntare sempre più alla gestione della finanza locale visto che dal 2009 al 2014 lo Stato ha tagliato 300 milioni agli Enti locali. In altre parole, se non ci fosse il Fondo unico della Regione l’intero sistema sarebbe ancora più al collasso. Per questo fa bene la giunta a insistere per la regionalizzazione della finanza locale».

I Riformatori. Per il consigliere regionale Luigi Crisponi, fa parte dell’opposizione, «la Finanziaria non può che essere bocciata dopo il giudizio negativo delle imprese, rimaste ancora una volta scontente dagli scarsi stanziamenti previsti dall’assessorato al bilancio». Secondo Crisponi «dopo i facili ottimismi sbandierati dalla giunta, alla prova dei fatti il bilancio della Regione continua a essere arido e incredibilmente avaro con micro, piccole e medie aziende. Però purtroppo e come sempre le richieste delle imprese resteranno inascoltate, e anche questa Finanziaria non servirà a fa risollevare la Sardegna dalla crisi».

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