il governatore al summit mondiale
Pigliaru: per salvare l’ambiente Comuni e Regioni protagonisti
di Alessandro Pirina ;
INVIATO A BONN. Anche le città e le regioni ora possono dire la loro sui cambiamenti climatici. Un ruolo che gli enti locali hanno iniziato a ritagliarsi due anni fa, alla Conferenza di Parigi, ma...
3 MINUTI DI LETTURA
INVIATO A BONN. Anche le città e le regioni ora possono dire la loro sui cambiamenti climatici. Un ruolo che gli enti locali hanno iniziato a ritagliarsi due anni fa, alla Conferenza di Parigi, ma che ora, da quando il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha disatteso l’accordo siglato nel 2015, assume un significato più importante. Ed è proprio con l’obiettivo di fare salire di rango la posizione di città e regioni che ieri il governatore Francesco Pigliaru ha cominciato la sua due giorni a Bonn alla Cop23, la Conferenza mondiale dell’Onu. Un summit in cui il presidente della Regione ha diviso la scena con politici e amministratori di ogni parte del mondo, dall’ex vice presidente degli Usa Al Gore all’ex sindaco di New York Michael Bloomberg, dal governatore della California Jerry Brown al suo predecessore Arnold Schwarzenegger, dal sindaco di Seul Park Won Soon al ministro tedesco dell’Ambiente Barbara Hendricks. Nei primi incontri di questa due giorni tedesca Pigliaru, affiancato dal belga Karl-Heinz Lambertz, presidente del Comitato europeo delle regioni, si è soffermato sulla necessità di rafforzare il ruolo degli amministratori regionali e locali, anche dal punto di vista economico, per fare fronte alle situazioni di calamità naturale che ogni giorno mettono a dura a prova i territori. La Sardegna, tra alluvioni, siccità, gelate e nevicate improvvise, ne è un caso emblematico. «Destinare energie e risorse alle azioni di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici significa fare investimenti intelligenti che contribuiscono allo sviluppo economico e sociale a lungo termine – dichiara Pigliaru –. Gli amministratori regionali e locali, che sono i più vicini ai cittadini e i primi a dover affrontare i danni, conoscono bene la necessità e i vantaggi della prevenzione sia in termini di sicurezza che di costi evitati. Per questo servono finanziamenti adeguati, con meccanismi di accesso più semplici e che tengano conto delle priorità dei governi locali e regionali e delle loro comunità. Parliamo di cose concrete che devono costituire una priorità per tutti». Per Pigliaru è la terza Conferenza dell’Onu: dopo Parigi e Marrakech, quest’anno Bonn, anche se ufficialmente i padroni di casa sono le isole Fiji. La prima in cui il mondo intero cerca di porre un freno alla politica antiambientalista di Trump. Ma non dell’America. Anzi, proprio negli Usa si levano le voci di numerosi amministratori che chiedono di non fare marcia indietro sull’Accordo di Parigi che impegna i governi centrali a mettere in atto tutte le azioni necessarie per mantenere l’aumento delle temperature globali al di sotto dei 2 gradi. «La California non aspetta Trump – ha tuonato ieri dal palco il governatore Jerry Brown –. Non tutta l'autorità è a Washington, ma è distribuita fra le città e gli Stati. Non possiamo aspettare centinaia di anni per cambiare la nostra società, non possiamo attendere i nostri leader nazionali». Tra gli strumenti anche l’adesione al Patto dei sindaci, il primo movimento partito dai territori a tutela del clima e dell’energia, che nato in Europa sta trovando adesioni in ogni parte del mondo, ora in particolare negli Usa. Ed è di questo che oggi Pigliaru, in qualità di coordinatore del Patto dei sindaci, parlerà in uno degli incontri previsti a Bonn. «È necessario che le regioni e le città d’Europa e degli Stati Uniti siano più che mai unite nella lotta ai cambiamenti climatici e nella difesa degli impegni presi a Parigi – afferma Pigliaru –. Attraverso il Patto dei sindaci abbiamo aperto relazioni che si vanno sempre più consolidando. Non faremo mancare il nostro supporto per raggiungere l’obiettivo comune: consegnare alle prossime generazioni un mondo migliore».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
