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La Regione a Meridiana: «La compagnia resti sarda»

La Regione a Meridiana: «La compagnia resti sarda»

Vertice tra l’assessore Careddu, il governatore Pigliaru e i manager della società Al centro dell’incontro le voci sul cambio di nome e sul trasferimento della sede

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CAGLIARI. Il nome per ora non cambierà, almeno fino a quando non sarà completa l’indagine di mercato. Ma i vertici Meridiana rassicurano: «Il cuore della società resterà a Olbia». Il confronto voluto dal governatore Francesco Pigliaru e dall’assessore ai Trasporti Carlo Careddu con i vertici dell’azienda si è chiuso con un primo chiarimento. La Regione ha convocato i manager dell’azienda dopo i rumors sempre più insistenti di un imminente cambio di nome della società e di una fuga di Meridiana dalla Sardegna a favore della penisola.

L’amministratore delegato Marco Rigotti e il presidente Francesco Violante hanno incontrato governatore e assessore e hanno spiegato la linea dell’azienda. Hanno risposto alle domande della Regione, allarmata dopo le dichiarazioni del numero uno di Qatar Airways, Akbar Al Baker, che aveva annunciato da Singapore che Meridiana avrebbe cambiato nome. Si sarebbe chiamata Air Italy, proprio in un ottica di espansione della società, con l’aspirazione a diventare la nuova compagnia di bandiera. Una prospettiva che ha allarmato molti, anche perché da più parti si è parlato della volontà di lasciare l’isola a favore di una base nel nord Italia. Facile pensare che Meridiana avrà un hub in uno snodo centrale per i voli internazionali, per esempio Milano, ma questo non comporterebbe in modo automatico anche lo spostamento della sede.

«Meridiana deve rimanere una compagnia sarda e la scelta di mantenere la struttura principale e tutte le funzioni essenziali nella base di Olbia è per noi irrinunciabile – dice Pigliaru –. Insieme al Ministero abbiamo lavorato molto per arrivare alla conclusione positiva della vicenda: così come abbiamo creduto con convinzione al salvataggio e al rilancio giocando un ruolo decisivo, oggi sosteniamo con altrettanta forza un progetto di crescita sul mercato europeo che resti saldamente ancorato alla Sardegna».

Anche l’assessore Careddu, che ha sempre lavorato per il salvataggio e il rilancio della società chiede la tutela delle radici sarde della compagnia. «Per la Regione sono prioritarie la tutela e la crescita dell'occupazione in una prospettiva di sviluppo sostenibile che veda la Sardegna e la città di Olbia luoghi centrali e strategici – spiega Careddu –. Attendiamo adesso dalla compagnia un piano industriale in linea con queste aspettative».

All'incontro ha preso parte anche il sindaco di Olbia, Settimo Nizzi. «Anche il Comune di Olbia è impegnato con tutti gli strumenti di cui dispone ad accompagnare la crescita del vettore sul piano nazionale ed europeo – spiega Nizzi – e a creare tutte le condizioni necessarie per mantenerlo saldamente in città».



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