Fnsi e odg
I giornalisti contro il governo
I consigli nazionali a Roma per difendere il diritto all’informazione
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SASSARI. Libertà precaria, lavoro precario, vite precarie. Una situazione non più tollerabile che porterà, domani, i consigli nazionali della Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi) e dell’Ordine dei giornalisti a riunirsi in piazza Montecitorio, a Roma. «È la prima volta che accade e non sarà l’ultima – annunciano dalla Fnsi –. L’inerzia di governo e parlamento sui problemi del mondo dell’informazione non è più tollerabile. A rischio c’è il diritto dei cittadini a essere informati. Nel recente decreto sulle intercettazioni il governo ha introdotto elementi che, oltre a rendere inaccessibili numerose informazioni di interesse generale e di chiara rilevanza sociale, espongono i giornalisti al rischio di pene detentive nel caso di pubblicazione di materiale coperto da segreto. Una legislatura che si era aperta con l’impegno di depenalizzare il reato di diffamazione a mezzo stampa e di cancellare il carcere per i giornalisti si chiude con il rafforzamento delle norme che prevedono la condanna dei giornalisti alla reclusione. Si tratta di un bavaglio. Si vuole impedire ai cittadini di conoscere. Tutto in evidente contrasto con gli indirizzi della Corte europea dei diritti dell’uomo. Mentre aumenta il numero dei cronisti minacciati dalle organizzazioni criminali, non sono state introdotte norme di contrasto alle “querele bavaglio”che intimidiscono i cronisti con richieste di risarcimento milionarie. Una situazione aggravata dalla precarietà che pervade il mercato del lavoro e non è stato fatto nulla per contrastare il lavoro irregolare e per imporre un minimo di impegno da parte delle imprese per il contrasto al precariato».
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