oggi conferenza sulle minoranze a roma
Limba, pressing bipartisan per il sardo in Rai
di Luciano Piras
I senatori del Pd e Uras: vigileremo insieme. Coròngiu: «Necessario un intervento urgente»
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NUORO. «L’appello lanciato dal consigliere Rai sardo Franco Siddi che denuncia la volontà dell’azienda televisiva statale di disattendere e procrastinare la programmazione in sardo già stabilita dal Governo, ha cambiato la situazione e richiede un intervento urgente». A rilanciare l’appello è Giuseppe Pepe Coròngiu, portavoce del Coordinamentu pro su sardu ufitziale, oggi a Roma per partecipare alla conferenza “La diversità linguistica in Italia: un patrimonio europeo”, convocata dal sottosegretario Gianclaudio Bressa, responsabile delle minoranze linguistiche del Governo Gentiloni. «Solleveremo il caso durante la conferenza e cercheremo di mobilitare tutti i politici sardi. Non diamo un giudizio positivo di quanto fatto finora dalla giunta Pigliaru, ma nella capitale italiana dobbiamo reagire tutti uniti» sottolinea ancora Coròngiu, già direttore del Servizio regionale lingua sarda.
Il “caso Rai e limba” sarà perciò al centro dell’odierna assise ministeriale, alla quale partecipano i rappresentanti di tutte le minoranze linguistiche italiane riconosciute. È di ieri mattina, intanto, la prima reazione politica dei parlamentari sardi. «In sede di commissione di vigilanza – fanno sapere i senatori del Pd Silvio Lai, Giuseppe Luigi Cucca e Ignazio Angioni –, il direttore della Rai Mario Orfeo ha espressamente indicato la lingua sarda tra quelle che devono essere contemperate nella stesura del contratto di servizio Rai». I tre esponenti del Partito democratico avevano sollecitato formalmente l’attenzione della delegazione dem in commissione e del vicepresidente Francesco Verducci, anche sottoscrivendo la interpellanza a prima firma di Luciano Uras. «Apprendiamo la volontà della Rai – scrive il senatore di Campo Progressista-Sardegna – di procedere alla modifica della proposta del contratto di servizio nella parte che riguarda la difformità in materia di programmazione e trasmissione radiotelevisiva in lingua sarda. Apprezzo questa volontà che rimedia al rischio di grave violazione delle disposizioni a tutela delle minoranze linguistiche contenute nella convenzione definita con il ministero competente per l’editoria. Vigileremo insieme a tutti i parlamentari sardi, certamente di comune accordo tra Campo Progressista e Pd, che vada positivamente a buon fine». «Presenteremo dunque un emendamento al contratto di servizio Rai, in sede di discussione – riprendono Lai, Cucca e Angioni –, lavorando congiuntamente con il vicepresidente Verducci e la delegazione Pd per ottenere la modifica formale ma le parole e l’impegno del direttore generale di ieri mattina sono un segnale rassicurante di attenzione e rispetto del lavoro svolto in maniera bipartisan».
Il “caso Rai e limba” sarà perciò al centro dell’odierna assise ministeriale, alla quale partecipano i rappresentanti di tutte le minoranze linguistiche italiane riconosciute. È di ieri mattina, intanto, la prima reazione politica dei parlamentari sardi. «In sede di commissione di vigilanza – fanno sapere i senatori del Pd Silvio Lai, Giuseppe Luigi Cucca e Ignazio Angioni –, il direttore della Rai Mario Orfeo ha espressamente indicato la lingua sarda tra quelle che devono essere contemperate nella stesura del contratto di servizio Rai». I tre esponenti del Partito democratico avevano sollecitato formalmente l’attenzione della delegazione dem in commissione e del vicepresidente Francesco Verducci, anche sottoscrivendo la interpellanza a prima firma di Luciano Uras. «Apprendiamo la volontà della Rai – scrive il senatore di Campo Progressista-Sardegna – di procedere alla modifica della proposta del contratto di servizio nella parte che riguarda la difformità in materia di programmazione e trasmissione radiotelevisiva in lingua sarda. Apprezzo questa volontà che rimedia al rischio di grave violazione delle disposizioni a tutela delle minoranze linguistiche contenute nella convenzione definita con il ministero competente per l’editoria. Vigileremo insieme a tutti i parlamentari sardi, certamente di comune accordo tra Campo Progressista e Pd, che vada positivamente a buon fine». «Presenteremo dunque un emendamento al contratto di servizio Rai, in sede di discussione – riprendono Lai, Cucca e Angioni –, lavorando congiuntamente con il vicepresidente Verducci e la delegazione Pd per ottenere la modifica formale ma le parole e l’impegno del direttore generale di ieri mattina sono un segnale rassicurante di attenzione e rispetto del lavoro svolto in maniera bipartisan».
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