La Nuova Sardegna

Cagliari, deturpata la Torre dell’Elefante

Cagliari, deturpata la Torre dell’Elefante

Ottanta perforazioni sulle campate del monumento per ancorare i ponteggi

2 MINUTI DI LETTURA





CAGLIARI. Ottanta perforazioni eseguite col trapano, profonde quindici centimetri e larghe due, inflitte alla torre dell’Elefante, uno dei più importanti monumenti medievali della Sardegna, senza che la Soprintendenza ne sapesse nulla, senza uno studio, un progetto, qualcosa che servisse a valutare l’opportunità e la tecnica dell’intervento. Ad accorgersi dello scempio deciso per ancorare un sistema di ponteggi e a segnalarlo al soprintendente Fausto Martino è stata la vicepresidente nazionale di Italia Nostra, Maria Paola Morittu. Il dirigente ministeriale non credeva alle sue orecchie: si è precipitato al quartiere Castello e ha trovato conferma della denuncia.

Subito un provvedimento per bloccare i lavori, il passo successivo dovrebbe essere la segnalazione alla Procura: i danni all’antico edificio, costruito nel 1307, sono evidenti e gravi. Attenzione: non si tratta di una sciatteria commessa dalla solita impresa edile poco accorta. E’ stato l’ufficio tecnico comunale a decidere di installare un pesante ponteggio per mettere in sicurezza alcuni elementi del monumento, che apparivano pericolanti. L’urgenza c’era e le norme prevedono che l’urgenza giustifichi l’intervento anche al di fuori dalle procedure autorizzative standard. Solo che per prevenire un danno, il Comune ne ha provocato uno maggiore: la torre, perfettamente conservata e più volte al centro di complesse operazioni di restauro, è stata trasformata in un gigantesco colabrodo di pietra, con le campate disseminate di buchi. La spiegazione? Dal Comune fanno sapere che non ci sarebbe stato altro modo per installare i ponteggi, indispensabili e urgenti per ragioni di sicurezza. (m.l)
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative