Sì al referendum anche dagli artisti
Musicisti, registi, attori, poeti e chiunque altro «faccia cultura», tutti saliranno sul palco con una certezza, per esaltare: «La Sardegna, un’isola che c’è». Ma non è riconosciuta dallo Stato, e...
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Musicisti, registi, attori, poeti e chiunque altro «faccia cultura», tutti saliranno sul palco con una certezza, per esaltare: «La Sardegna, un’isola che c’è». Ma non è riconosciuta dallo Stato, e per questo in una decina, saranno molti di più a breve, hanno deciso di sostenere il referendum per il riconoscimento dell’insularità nella Costituzione. La raccolta delle firme non è molto lontana da quello che sarebbe un traguardo storico: 100mila. «Il sostegno del mondo della cultura – ha detto Roberto Frongia, coordinatore del Comitato – è un altro passo decisivo, dopo aver ottenuto l’adesioni di cittadini, sindaci, politici, economisti e professori universitari». A sottoscrivere questo patto per la Sardegna sono stati Piero Marras, cantautore, Giovanni Columbu, regista, Marco Silecchia, scrittore, Antonio Ligios, direttore del conservatori di Sassari, Franco Masala, storico dell’architettura, Doriana Usai, ceramista, Gavino Murgia, musicista, Sabrina Mascia, Lelio Lecis, Andrea Meloni, Antonio Cabiddu e Gianluca Medas, attori. «Abbiamo una grande occasione – hanno detto, uno dopo l’altro seguendo il filone dell’arte che rappresentano – per dimostrare come la Sardegna sia capace di presentarsi unita quando rivendica un diritto costituzionale». Si sono detti sicuri che «con questo referendum possiamo dimostrare all’Italia quanto siamo capaci di fare, ma dobbiamo essere messi nelle condizione di riuscirci».
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