La Nuova Sardegna

Finanziaria, Sos di Agus ai senatori

Finanziaria, Sos di Agus ai senatori

«È l’ultima speranza per gli enti locali senza fondi». Luciano Uras: azione comune

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CAGLIARI. «La manovra finanziaria è l’ultima speranza per gli enti locali dell’Isola». È il monito che Francesco Agus, presidente della I commissione del Consiglio regionale, indirizza con una lettera ai senatori sardi mentre la Commissione bilancio del Senato sta vagliando proprio la proposta della legge di stabilità 2018: Luciano Uras, Silvio Lai, Ignazio Angioni, Giuseppe Luigi Cucca, Luigi Manconi, Emilio Floris, Roberto Cotti e Manuela Serra.

Agus ricorda che la proposta di manovra presenta innumerevoli criticità già oggetto dei lavori istruttori portati avanti dalla I commissione del Consiglio regionale e sintetizzati nella risoluzione numero 25 approvata dal parlamentino a larga maggioranza, in cui furono analizzati i temi delle entrate regionali e i tagli alle risorse statali destinate alle Province sarde e alla Città metropolitana di Cagliari. Se approvata al Senato, difficilmente sarà modificabile alla Camera dove arriverà blindata. Da qui la scelta di scrivere ai senatori per sollecitare un loro intervento.

«Vi scrivo perché la sensazione comune è quella di essere arrivati all’ultimo appello: senza modifiche alla manovra gli enti locali sardi saranno in grandissima difficoltà» dice Agus nella lettera. «Da tempo si registrano a Roma sistematici tentativi di estromettere i nostri enti di area vasta, Province e Città metropolitana di Cagliari, dalle ripartizioni delle risorse statali. Quest'anno il danno è aggravato dalla beffa: con la proposta di Bilancio dello Stato per il 2018 in discussione in queste ore in Senato, siamo stati anche esclusi dalla ripartizione del fondo di 352 milioni di euro destinato alle sole regioni a statuto ordinario. Un pregiudizio inaccettabile nei nostri confronti, una vera e propria tassa sull’autonomia regionale».

Nel ricordare come nei prossimi mesi la guida degli enti intermedi sarà lasciato nelle mani dei sindaci, Agus sottolinea che, nonostante i sardi paghino le imposte provinciali (Ipt e addizionale Rc auto) più alte in Italia, nemmeno un euro di queste risorse rimarrà nell'isola per contribuire al suo sviluppo o al mantenimento dei servizi. «Queste risorse sono per noi fondamentali per garantire la manutenzione di 5452 km di strade provinciali oggi in alcuni casi al limite della percorribilità e per evitare che gli edifici scolastici diventino luoghi pericolosi per l’incolumità dei nostri giovani studenti – prosegue Agus, che facendo appello all’unità, annuncia ai senatori di essere «disponibile da subito, insieme alla commissione che presiedo, a fornire tutta la documentazione utile a favorire il vostro lavoro. Davanti a problemi come questo mi aspetto che ciascuno di voi metta accanto alla propria bandiera di partito quella dei sardi, oggi esclusi da un accesso paritario alle risorse dello Stato».

Il primo ad accogliere l’appello è il senatore Luciano Uras (Campo Progressista): «È giusto sviluppare una azione comune a favore della Sardegna, soprattutto su argomenti rilevanti ad iniziare dal tema dell'insularità, della situazione finanziaria delle Regioni a Statuto speciale, delle province e dei Comuni. L'esame della manovra è in fase molto avanzata in Senato, ma apprezzo la sollecitazione: ci sono diversi emendamenti all'attenzione della commissione, come sempre lavoreremo nell'interesse della Sardegna. In questo senso siamo disponibili a ogni collegamento con il Consiglio e con la Giunta». (a.palm.)



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