Commissione d’inchiesta sull’amianto
Approvata all’unanimità dal Consiglio regionale dopo la proposta presentata da Forza Italia
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CAGLIARI. Non c’è solo l’emergenza amianto, con gli operai sardi tagliati fuori dai risarcimenti dello Stato nonostante abbiano lavorato in fabbriche inquinati, ma anche quella della trielina, solvente altamente tossico, come scoperto dall’Agenzia Arpas dopo le bonifiche nelle zone industriali di Assemini e Ottana dov’era usata in grande quantità. Saranno questi i compiti della commissione d’inchiesta decisa all’unanimità dal Consiglio regionale. A proporla è stato il capogruppo di Forza Italia, Pietro Pittalis, che ha detto: «Non esiste ancora uno studio dettagliato sulla presenza dell’amianto in Sardegna e su quali aree devono essere ancora bonificate». Ma soprattutto – ha aggiunto nella relazione – «occorre verificare i motivi per i quali finora i lavoratori sardi non abbiano usufruire dell’assistenza sanitaria speciale prevista, nelle altre regioni, per gli ex esposti all’amianto, sebbene una legge del 2005 abbia istituito un registro affidandone la gestione ai Servizi di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro che fanno capo all’Asl unica».
Pittalis ha poi posto l’accento su un altro problema. «A Ottana e ad Assemini, nelle fabbriche del petrolchimico, l’Arpas ha confermato che i lavoratori utilizzavano, oltre all'amianto, sostanze cancerogene come trielina, metilacetamide, benzene, paraselene, radiazioni ionizzanti, paraxilene, acido tereftalico. E anche su questo la commissione d’inchiesta dovrà indagare».
Solo ad Ottana - ha sottolineato Pittalis - sono stati accertati tre casi di un tumore rarissimo, che da sempre è considerato una sentinella sulla presenza di amianto nel posto di lavoro, e sempre a Ottana sono morti per tumore centinaia di lavoratori. A denunciare l’emergenza è stata anche la consigliera regionale del Pd Daniela Forma. Stesso allarme è stato lanciato anche per la zona industriale di Assemini. Infine – ha concluso il capo gruppo – «è necessario verificare se il sistema sanitario regionale sia in grado di effettuare il monitoraggio dell'amianto ancora presente». A nominare la commissione d’inchiesta sarà il presidente del Consiglio Gianfranco Ganau .
Pittalis ha poi posto l’accento su un altro problema. «A Ottana e ad Assemini, nelle fabbriche del petrolchimico, l’Arpas ha confermato che i lavoratori utilizzavano, oltre all'amianto, sostanze cancerogene come trielina, metilacetamide, benzene, paraselene, radiazioni ionizzanti, paraxilene, acido tereftalico. E anche su questo la commissione d’inchiesta dovrà indagare».
Solo ad Ottana - ha sottolineato Pittalis - sono stati accertati tre casi di un tumore rarissimo, che da sempre è considerato una sentinella sulla presenza di amianto nel posto di lavoro, e sempre a Ottana sono morti per tumore centinaia di lavoratori. A denunciare l’emergenza è stata anche la consigliera regionale del Pd Daniela Forma. Stesso allarme è stato lanciato anche per la zona industriale di Assemini. Infine – ha concluso il capo gruppo – «è necessario verificare se il sistema sanitario regionale sia in grado di effettuare il monitoraggio dell'amianto ancora presente». A nominare la commissione d’inchiesta sarà il presidente del Consiglio Gianfranco Ganau .
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