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Università, arrivano i fondi per i fuori sede

La sede dell'Università di Sassari
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La sede dell'Università di Sassari

La Regione stanzia 250mila euro. Sos da Sassari: stiamo ancora aspettando le borse di studio

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CAGLIARI. Arriva una boccata d’ossigeno per gli studenti universitari fuori sede. Ieri la giunta regionale, in occasione della manovra di assestamento alla finanziaria 2017, ha stanziato 250mila euro in più per sostenere le spese per l’affitto dei ragazzi che studiano fuori dal loro comune di residenza, in Sardegna o nella penisola. Era da mesi che moltissimi ragazzi risultati idonei, e inseriti in graduatoria, aspettavano di ricevere il sostegno economico dalla Regione. I fondi, infatti, non bastavano per tutti. Ora tutti gli studenti in graduatoria riceveranno l’aiuto economico per l’affitto. Un piccolo passo in avanti, ma ancora troppo poco per gli studenti che da mesi protestano per veder riconosciuto «il nostro diritto allo studio».

«È uno scandalo – gridano gli universitari di Sassari e Cagliari – Non solo le borse di studio in Sardegna sono tra le più basse d’Italia, addirittura al di sotto dei minimi stabiliti dal ministero dell’Università e della Ricerca, ma c’è il rischio di non riceverle neanche quando se ne avrebbe il diritto». È il caso dei cosiddetti “idonei non beneficiari”, cioè studenti che per merito e reddito hanno diritto alla borsa di studio ma non la ottengono per mancanza di fondi. «È una vergogna – protesta Antonio Pala, coordinatore dell’Unione degli universitari di Sassari – Qui ci sono 593 studenti che ancora non hanno ricevuto la loro borsa di studio, nonostante siano rientrati in graduatoria. Per non parlare di quei 253 che avrebbero diritto all’alloggio Ersu e che invece sono rimasti fuori per mancanza di posti. La Regione deve intervenire immediatamente: il percorso di studio di molti ragazzi è a rischio».

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Non sono solo gli universitari a fare pressing sulla Regione. Ieri anche la rettrice dell’università di Cagliari Maria Del Zompo ha inviato una lettera alla terza commissione del Consiglio regionale, insieme ad altre osservazioni sulla manovra di bilancio 2018 che arriverà in aula il 7 dicembre.

Ecco le richieste della rettrice: innalzare la soglia Isee a sostegno del diritto allo studio, come richiesto anche dagli studenti, stanziare 800mila euro per gli atenei sardi per le esigenze finanziarie dei corsi di laurea delle professioni sanitarie, ripristinare il finanziamento sui visiting professors, attualmente azzerato. E ancora: la Zompo chiede alla Regione di aumentare lo stanziamento per la mobilità studentesca (riportandolo ai 3 milioni previsti) e di rifinanziare con un milione di euro i programmi di alta formazione per consentire l'attivazione dei Master nei due atenei sardi. Interventi necessari se si vuole aumentare la percentuale di laureati, oggi tra le più basse in Europa, appena il 17,2%.

E proprio per aiutare i ragazzi a proseguire gli studi ieri il senato accademico dell’università di Cagliari ha approvato all’unanimità la proposta dei rappresentanti degli studenti di innalzare la soglia Isee ai fini della esenzione delle tasse. Gli studenti con un reddito fino a 23mila euro non dovranno pagare le tasse universitarie con un risparmio di circa 526 euro l’anno. Soddisfatto Carlo Sanna, coordinatore dell’associazione Unica 2.0: «Così tutti potranno studiare, a prescindere dalla situazione economica di partenza». (g.z.)

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