Il “casu martzu”, delizia vietata dall’Ue
La Sardegna non ha certo aspettato l’entrata in vigore del regolamento dell’Unione europea per apparecchiare la tavola con al centro un esempio di Novel food. Tra l’altro, il cibo isolano fa parte...
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La Sardegna non ha certo aspettato l’entrata in vigore del regolamento dell’Unione europea per apparecchiare la tavola con al centro un esempio di Novel food. Tra l’altro, il cibo isolano fa parte dell’alimentazione dei sardi quando questa denominazione non era nemmeno in cantiere.
Il formaggio pecorino con i vermi, il celeberrimo Casu Martzu, è sicuramente l’esempio più inflazionato quando si cerca un punto di contatto tra le usanze alimentari del Sud Est Asiatico, o dell’America Latina, e quelle dalla “vecchia” cucina mediterranea.
La peculiarità del casu martzu è proprio la presenza dei vermi, un dettaglio che non provoca alcun fastidio agli appassionati. Il formaggio viene appositamente esposto all’attacco della “mosca casearia” che depone le uova da cui nascono la larve che si nutrono dello stesso formaggio. Nonostante la sua produzione fosse stata vietata dell’Ue perché considerato non salubre, il casu martzu è considerato una delizia da gourmet.
Il formaggio pecorino con i vermi, il celeberrimo Casu Martzu, è sicuramente l’esempio più inflazionato quando si cerca un punto di contatto tra le usanze alimentari del Sud Est Asiatico, o dell’America Latina, e quelle dalla “vecchia” cucina mediterranea.
La peculiarità del casu martzu è proprio la presenza dei vermi, un dettaglio che non provoca alcun fastidio agli appassionati. Il formaggio viene appositamente esposto all’attacco della “mosca casearia” che depone le uova da cui nascono la larve che si nutrono dello stesso formaggio. Nonostante la sua produzione fosse stata vietata dell’Ue perché considerato non salubre, il casu martzu è considerato una delizia da gourmet.
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