La Nuova Sardegna

La Nuova vi sostiene ma vi guarda

di ANTONIO DI ROSA
Antonio Di Rosa direttore della Nuova Sardegna
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Antonio Di Rosa direttore della Nuova Sardegna

L'editoriale di presentazione del direttore Antonio Di Rosa

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I numeri non dicono tutto ma ci danno la misura di una realtà. La Sardegna non è, come pensa qualcuno, una regione povera ma felice. Come si fa a esserlo quando migliaia di famiglie non riescono a risparmiare o ad affrontare spese straordinarie? Quando migliaia di persone sono senza lavoro e non possono affrontare il futuro o costruire una famiglia?

Le ricerche sulla qualità della vita sono indicatori non la nuda e cruda realtà. La desertificazione industriale cui è seguito un tentativo (ancora in corso) di costruire una economia su nuove basi ha lasciato strascichi dovunque. Ma questo non ci può spingere alla rassegnazione. Quello che conta sono i fatti non le chiacchiere. Servono iniziative, bisogna spingere sulle start up, è necessario arginare la fuga dei cervelli comune al resto d’Italia.

Non si può pensare di costruire le condizioni di una rinascita senza i giovani. La classe dirigente deve capire che da qui si parte. O si rischia di fallire. I politici hanno il dovere di trovare le giuste opportunità per chi vuole mettersi in gioco in Sardegna non nel Continente o all’estero.

Piangersi addosso non serve, essere fatalisti ancora meno. Non c’è nulla di ineluttabile. Né possiamo perderci in polemiche senza senso. Le infrastrutture mancanti, carenti o non definite testimoniano l’assenza. Oggi il ministro dei trasporti Delrio ci racconta quando sarà completata la Sassari-Olbia, un vero incubo per i sardi. Noi verificheremo giorno per giorno tempi, interventi e mancanze. Così faremo per l’aeroporto di Alghero. È scandaloso che ci siano cinque voli al giorno. Ma come si fa a parlare di turismo se i trasporti versano in questo stato? Alghero e Olbia, con Cagliari, rappresentano un triangolo che può diventare magico e aiutare la Sardegna solo se le distanze con il Continente e con l’Europa saranno accorciate. Lo sanno i politici, lo sanno gli albergatori e tutti quelli che lavorano in questo settore.

La Nuova sarà promotore dello sviluppo, stimolatore critico, aiuterà chiunque assuma iniziative che aiutino la Sardegna a uscire dall’impasse. Un giornale di battaglia a difesa dei diritti dei cittadini. Noi dobbiamo ricordare gli insegnamenti che arrivano dal passato e quelli che ci suggeriscono i contemporanei. Grazia Deledda, premio Nobel per la letteratura nel 1926, diceva che il suo compito era quello di “ritrarre la vita e gli uomini come sono o meglio come li conosco io”. Anche noi, nel nostro piccolo, dobbiamo raccontare la realtà e gli uomini come sono e spingerli a essere migliori nell’interesse della società.

Qui si sta parlando della Sardegna, di un’isola speciale con uno statuto speciale che va applicato fino in fondo. Non illudiamoci che 4 o 5 mesi di turismo possano ribaltare l’economia di una Regione. Perché è vero come dice con una felice espressione Michela Murgia, scrittrice sarda dei nostri giorni (“in Sardegna ogni spazio conquistato nasconde un oltre che non si fa mai cogliere immediatamente conservando la misteriosa verginità delle cose solo sfiorate”) ma non basta.

Per questo alla classe dirigente dico che la Nuova Sardegna sosterrà quelle iniziative capaci di produrre occupazione e difendere l’ambiente ma vi guarderà ogni giorno per aiutarvi a non sbagliare.



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