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Elezioni, le soglie della discordia

Elezioni, le soglie della discordia

Congiu, Pds, e Deriu, Pd, contrari all’ipotesi di uno sbarramento nelle coalizioni

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CAGLIARI. Nessun allarme, «su ogni passaggio della riforma elettorale non ci saranno forzature, e sarà fondamentale marciare sempre uniti». È questa la replicata misurata del presidente della commissione autonomie del Consiglio regionale, Francesco Agus, Campo progressista, alle polemiche sollevate dopo l’ipotesi che la prossima correzione della legge regionale dovrebbe essere su un possibile sbarramento interno alle coalizioni. Gianfranco Congiu, capogruppo del Partito dei sardi ha attaccato: «L’introduzione di quella soglia – scrive – non è un passaggio banale, tradisce una vocazione verticistica e centralista, propria di chi vide le coalizioni imperniate su un monoblocco, un partito egemone, con attorno le costellazioni minori, preferibilmente mute e silenti, a portare consensi». Per concludere: «Noi del Partito dei sardi siamo ostili a questa visione che, a ben vedere, non riguarda solo noi ma tutte quelle formazioni, penso alle liste civiche e ai movimenti, che prese singolarmente, avrebbero serissime difficoltà a superare lo sbarramento interno, anche se contenuto al 2 per cento. Se questo è l’orizzonte politico che intravvede l’attuale maggioranza nei rapporti con gli alleati, basta dirlo e trarremo le nostre conclusioni». Il vicecapogruppo del Pd, Roberto Deriu, ha scritto in un post su Facebook: «Sono contrario a qualunque modifica del sistema elettorale che desertifichi il panorama politico e modifichi il pluralismo all’interno del Consiglio, e in commissione salvaguarderò la possibilità di accesso alle cariche pubbliche da parte dei cittadini e all’assemblea regionale da parte delle forze politiche». Ma il presidente Francesco Agus è deciso nello smorzare le polemiche: «Tutti sappiamo, com’è stato detto in aula al momento dell’approvazione della doppia preferenza di genere, che la riforma elettorale non è un argomento esaurito. Ma sia chiaro: qualunque futura modifica sarà condivisa». Proprio la condivisione è il punto centrale delle due prese di posizione contro le possibili fughe in avanti anche sulle soglie di sbarramento all’interno delle coalizioni. «Il pluralismo di partiti nel Consiglio regionale va salvaguardato sempre e comunque», ha scritto Deriu. Mentre da parte del Partito dei sardi è evidente la richiesta che «sulla riforma della legge elettorale regionale sia indispensabile prima far chiarezza nel centrosinistra».

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