La Nuova Sardegna

Il Partito dei sardi rilancia: noi guida della coalizione

di Luca Rojch
Il Partito dei sardi rilancia: noi guida della coalizione

Al congresso del Pds molti leader di partito. Pronti all’alleanza indipendentista Maninchedda eletto segretario: ispireremo un nuovo corso della politica sarda

3 MINUTI DI LETTURA





ALGHERO. Da piccolo satellite nella galassia sterminata dei partiti indipendentisti a stella di prima grandezza. Il primo congresso del Partito dei Sardi è una muscolare affermazione di potenza. In quattro anni il Pds ha piazzato 5 consiglieri regionali, un assessore, diversi sindaci. Ma sarebbe riduttivo pensare al Partito dei sardi come prima forza indipendentista dell’isola. Il congresso ha fatto capire qualcosa di più nel panorama politico dell’isola. Il Pds è il pilastro intorno a cui costruire una coalizione di maggioranza. Un progetto di governo.

Parole e gesti. Il glossario lo fornisce il presidente Franciscu Sedda. «Noi siamo indipendentisti e ci dobbiamo rivolgere ancora a chi non lo è. In questi anni si è chiesto autonomismo. Non più libertà, ma più soldi. Ora serve altro. Serve uno Stato sovrano, una repubblica. Un processo da costruire attraverso il governo anche con chi ancora non la pensa come noi. Abbiamo dei temi portati avanti che hanno dato dei risultati. L’Agenzia sarda delle entrate. La vertenza sugli accantonamenti, le servitù militari. Nulla ci impedisce di fare come in Corsica, creare una coalizione indipendentista. In Corsica vince. Potrebbe accadere anche qua- Siamo pronti a dialogare con tutti».

Corteggiatissimo. Ma la vera notizia la si vede nella prima fila che sul palco. Uno dopo l’altro prendono la parola il leader di Forza Italia Ugo Cappellacci, quello dei Riformatori, Pietrino Fois, il segretario del Pd Giuseppe Luigi Cucca, quello del Psd’Az Christian Solinas. Poi Bustianu Cumopstu di Sardigna Natzione e Gianluca Collu di Progres. Tutti mostrano una grande apertura verso le proposte politiche del Pds. Cappellacci ha ricordato i punti che uniscono Forza Italia e il Pds, come l’Agenzia delle Entrate sarda e la questione accantonamenti. Fois ha ricordato la battaglia dei Riformatori per l’insularità e per la stessa Aes. Ma le aperture maggiori sono arrivate dal segretario del Pd Cucca. Appena 24 ore prima la direzione del Pd era finita in una feroce polemica con Renato Soru, proprio sulla questione alleanze. La maggioranza ha dato mandato a Cucca per discutere delle alleanze. Soru puntava su una delegazione. Ma sottobanco lo scontro era anche con chi allearsi, con i soriani che non gradivano il Pds e i Riformatori. Cucca ha parlato di «unità delle forze politiche sarde e del risultato che in Parlamento hanno avuto quando si sono portate battaglie comuni». Collu e Cumpostu hanno naturalmente sposato la causa indipendentista e si sono detti pronti al dialogo. Ci sono anche il sindaco di Alghero Mario Bruno e Nanni Campus, a capo di un progetto per guidare Sassari.

Il segretario del Psd’Az. Christian Solinas, ha parlato di convergenza di linguaggio, obiettivi e ideali. «Nel patrimonio linguistico comune sono entrati termini introdotti dal Psd’Az. Il dialogo è in corso da tempo, in alcune realtà si governa insieme al Pds. Ora serve una linea politica comune e un grande progetto di governo». In altre parole il Pds scopre di essere una dama bellissima e corteggiatissima da tutti i partiti, da destra a sinistra. Scopre anche di poter avere un ruolo chiave in qualsiasi alleanza. Se riuscirà a fare massa critica e creare un “pacchetto indipendentista” da mettere sul tavolo con gli altri partiti.

Maninchedda. A guidare le grandi manovre elettorali sarà il nuovo segretario Paolo Maninchedda, che da tempo lavora per proporre una sua leadership come candidato governatore. E nel suo intervento introduttivo l’ex assessore della giunta Pigliaru parla già da protagonista. «La cosa più inattesa per l’Italia è l’unità della Sardegna – dice –. Abbiamo dimostrato che sappiamo governare e abbiamo un’idea precisa di governo e di Stato. Ma governeremo con responsabilità. E proprio sulla difesa dei diritti e del lavoro vogliamo partire in un progetto che sia davvero condiviso».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative