Regione e Comuni uniti contro il governo
SASSARI. Nella Legge di stabilità dovrebbero essere inseriti 15 milioni di euro per le province sarde. In extremis dal governo potrebbe arrivare un aiuto per evitare il collasso. Nell’attesa, però,...
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SASSARI. Nella Legge di stabilità dovrebbero essere inseriti 15 milioni di euro per le province sarde. In extremis dal governo potrebbe arrivare un aiuto per evitare il collasso. Nell’attesa, però, tutte le istituzioni sono insorte contro quello che è stato definito uno scippo ai danni della Sardegna. In prima linea l’assessore Cristiano Erriu (foto), che, a nome di un deliberato della Conferenza permanente Regione-enti locali, ha chiamato alla mobilitazione tutta tutte le forze politiche presenti sia in Parlamento che in Consiglio regionale. «Una decisione incomprensibile e inaccettabile, prepariamoci a una nuova battaglia – afferma l’assessore –. Non capisco perché da questa ripartizione debbano essere escluse le province sarde. Forse a Roma pensano siano ricche perché siamo una Regione a statuto speciale, ma dimenticano che le Province sono una articolazione dello Stato e non della Regione. E svolgono funzioni statali e non della Regione». Contro la decisione del governo si è schierata anche la commissione Autonomia, guidata da Francesco Agus, nonché l’Anci e il Cal, con i presidenti Emiliano Deiana e Andrea Soddu, e il sindaco metropolitano di Cagliari, Massimo Zedda.
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