Scuole e strade, manutenzioni in pericolo
SASSARI. La loro scadenza è fissata al 31 dicembre, ma sanno che già dovranno restare al timone delle Province per almeno altri sei mesi, quando si dovrebbe procedere alle elezioni. Nel frattempo i...
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SASSARI. La loro scadenza è fissata al 31 dicembre, ma sanno che già dovranno restare al timone delle Province per almeno altri sei mesi, quando si dovrebbe procedere alle elezioni. Nel frattempo i commissari provano a portare avanti la macchina amministrativa. «Noi siamo l’unica provincia che in questi anni è riuscita a garantire tutti i servizi – dice Guido Sechi (foto), commissario di Sassari –. Dalle strade alle scuole. Ma purtroppo siamo consapevoli che le cose potranno solo peggiorare. Finora la Regione ci è venuta incontro dal punto di vista degli investimenti, meno sulle partite ordinarie. Mi auguro stanzi una somma necessaria al nostro fabbisogno minimo perché tanto lo Stato non interverrà». «Noi stiamo peggio rispetto a Sassari – aggiunge Massimo Torrente, commissario di Oristano –. Finora siamo riusciti a garantire solo i servizi essenziali, ma per lo sfalcio abbiamo solo 250mila euro degli 800mila previsti. Il servizio di supporto agli alunni disabili non siamo in grado di coprirlo per l’intero anno scolastico. Per non parlare delle manutenzioni stradali. Mi auguro arrivino quei 15 milioni della Legge di stabilità: sarebbero una boccata d’ossigeno».
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