La Nuova Sardegna

I pastori: aiuti in ritardo Caria: pagamenti regolari

di Antonello Palmas
I pastori: aiuti in ritardo Caria: pagamenti regolari

L’Mps minaccia nuove proteste portando questa volta anche le pecore in piazza L’assessore all’agricoltura: molte domande fatte in ritardo o incomplete

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CAGLIARI. Il Movimento pastori sardi minaccia nuovamente la protesta dura contro i ritardi dei pagamenti da parte della Regione, e questa volta portando in piazza le pecore. L’assessorato all’agricoltura sembra assistere stupito alle reazioni rabbiose degli allevatori, ritenendo di aver messo a disposizione a tempo di record la possibilità di accedere agli aiuti. E spiega come i casi di ritardo nell’erogazione siano legati a errori che dipendono dal comportamento degli stessi pastori (molti stanno fornendo la documentazione solo ora, quando era possibile dal 16 ottobre, oppure in maniera incompleta; e oltre 800 hanno cambiato banca e quindi codice Iban, bloccando la procedura) o da altri fattori a esso non imputabili. Covare quindi sotto la cenere la tensione per i danni provocati dalla siccità e dalla crisi del mercato al settore ovicaprino.

Di ieri l’esternazione del movimento di Felice Floris affidata al profilo facebook nel quale comunica di aver «preso nota di tutte le segnalazioni che confermano i gravissimi ritardi sui pagamenti relativi ai 13 euro per capo. Non possiamo ovviamente restare indifferenti all'ennesima mancanza da parte di chi ci dovrebbe rappresentare, tutelare. Noi siamo pronti, e insieme a noi centinaia di pastori incazzati con migliaia di pecore affamate, a testimonianza del fallimento di questi ultimi 4 mesi fatti di promesse mai mantenute». E invita i comitati a iniziative di gruppo.

La risposta (indiretta ma ad hoc) dell’assessore Pier Luigi Caria in una nota inviata nelle stesse ore per fare il punto proprio sulla situazione dei pagamenti. « Alle ore 13 del 1° dicembre risultavano liquidate 2579 domande per un importo complessivo di quasi 10, 4 milioni» si legge nel documento che riporta quanto comunicato dalla Agenzia regionale Argea e ricorda il termine ultimo per la presentazione delle domande di aiuto, fissato al prossimo 18 dicembre.

«Sempre al 1° dicembre 2017 risultano presentate negli sportelli Laore 9472 domande su un totale di potenziali aziende beneficiarie stimato in circa 12mila» dice la Regione, facendo notare che in molti si sono mossi solo ora, forse dopo aver constatato che i pagamenti sono effettivamente in erogazione: «Solo negli ultimi 15 giorni sono arrivate qualcosa come 3mila domande. Risultano avviate all’istruttoria da parte di Argea 8791 domande di cui 4mila già istruite e 2579 già pagate. Ci sono poi 452 domande estratte a campione per i controlli previsti dal bando».

A cosa sono dovuti i rallentamenti nelle istruttorie delle pratiche? «Il cambio di Iban – spiega l’assessorato – ha determinato la necessità di effettuare un’istruttoria manuale che richiede tempi di lavorazione e di aggiornamento notevolmente più lunghi, vanificando la predisposizione anticipata dei fascicoli. E circa 700 domande non possono ancora essere liquidate poiché non risultano comunicati all’agenzia Agris i dati o le autodichiarazioni sulla produzione del latte dell’ultimo biennio (2016-2017). Circa 1900 risultano invece sospese in attesa di verifiche, secondo quanto previsto dalla normativa nazionale vigente, sulla regolarità contributiva da parte dell’Inps».

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