Università, calano le tasse: Cagliari più cara di Sassari
di Claudio Zoccheddu
Sotto i 13mila euro di Isee c’è l’esonero totale. Riduzioni anche per i redditi alti Nel capoluogo si può pagare fino a 2.936 euro, l’ateneo turritano si ferma a 1.620
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SASSARI. La retta è ancora piuttosto cara, soprattutto a Cagliari, ma anche nelle università sarde è cresciuto il numero degli studenti esonerati, perlomeno per il primo anno. Lo “Student Act”, inserito nella legge di bilancio del 2017, ha portato la proporzione del numero degli studenti esentati dalle tasse a uno su tre tra quelli iscritti ai corsi triennali o magistrali a corso unico. La discriminante, ovviamente, è il valore dell’Isee: l’indicatore della situazione economica equivalente che viene utilizzato per valutare e confrontare la situazione economica delle famiglie partendo dal reddito e dal patrimonio. Il tetto della no tax area imposto dal Governo parte da 13mila euro. In alcuni casi le università hanno deciso di alzarlo a 15mila ma gli atenei sardi sono rimasti sulla quota indicata dallo Student Act.
Le tasse nell’isola. Considerando l’elaborazione del Sole 24 Ore, le università sarde fanno parte di due gruppi distinti. Cagliari è tra le più costose, con una tassa piena che oscilla tra 2869 e i 2936 euro a seconda dei corsi di laurea. Sassari, invece, è nel gruppo mediano, con una tassa piena di 1620 euro annui. I limiti sono distanti, a Pavia si può arrivare a pagare una retta ben 4463 euro mentre a Chieti-Pescara se ne spendono appena 1050. La tassa media dell’anno accademico 2015/16, invece, piazzava i due atenei isolani nell’elenco delle università più economiche. Entrambe, infatti, facevano parte della Top Ten con Sassari decima (880 euro) e Cagliari ottava (795 euro).
Le agevolazioni. L’esonero totale è previsto per gli studenti con un Isee che non supera i 13mila euro ma anche le famiglie con una situazione economica migliore possono ottenere sconti sostanziosi. Nel caso dei nuclei che non superano i 15mila euro, un anno di studi a Cagliari costa 140 euro mentre lo stesso periodo a Sassari è stato valutato in 120 euro. Chi ha fornito un’indicazione della situazione economica equivalente che non supera i 20mila euro pagherà invece 420 euro all’anno a Sassari e, a Cagliari, dovrà sborsare una quota compresa tra i 472 e i 490 euro. La agevolazioni, infatti, arrivano fino agli Isee che non superano i 30mila euro. In questo caso la legge impone il pagamento di 1190 euro all’anno ma diverse università hanno deciso di abbassare la quota. È il caso di Sassari, dove le famiglie che non superano 30mila euro ne pagheranno 1020 all’anno, ma anche quello di Cagliari, dove sotto i 30mila euro si pagherà una retta compresa tra i 708 e i 759 euro.
Il merito. Le esenzioni, però, sono un messaggio di benvenuto che non può andare oltre il primo anno fuori corso e deve essere valutato ed eventualmente rinnovato anno dopo anno. Gli studenti posso avere diritto alle esenzioni previste dello Student Act solo se durante il corso di laurea non ottengono meno di una determinata soglia di crediti formativi e se, ovviamente, concludono il percorso con un ritardo massimo di 365 giorni. Il merito, dunque, è un requisito base per il provvedimento che ha alzato la soglia di esenzione e che permetterà a più di 600mila studenti in tutta Italia di non pagare le tasse.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Le tasse nell’isola. Considerando l’elaborazione del Sole 24 Ore, le università sarde fanno parte di due gruppi distinti. Cagliari è tra le più costose, con una tassa piena che oscilla tra 2869 e i 2936 euro a seconda dei corsi di laurea. Sassari, invece, è nel gruppo mediano, con una tassa piena di 1620 euro annui. I limiti sono distanti, a Pavia si può arrivare a pagare una retta ben 4463 euro mentre a Chieti-Pescara se ne spendono appena 1050. La tassa media dell’anno accademico 2015/16, invece, piazzava i due atenei isolani nell’elenco delle università più economiche. Entrambe, infatti, facevano parte della Top Ten con Sassari decima (880 euro) e Cagliari ottava (795 euro).
Le agevolazioni. L’esonero totale è previsto per gli studenti con un Isee che non supera i 13mila euro ma anche le famiglie con una situazione economica migliore possono ottenere sconti sostanziosi. Nel caso dei nuclei che non superano i 15mila euro, un anno di studi a Cagliari costa 140 euro mentre lo stesso periodo a Sassari è stato valutato in 120 euro. Chi ha fornito un’indicazione della situazione economica equivalente che non supera i 20mila euro pagherà invece 420 euro all’anno a Sassari e, a Cagliari, dovrà sborsare una quota compresa tra i 472 e i 490 euro. La agevolazioni, infatti, arrivano fino agli Isee che non superano i 30mila euro. In questo caso la legge impone il pagamento di 1190 euro all’anno ma diverse università hanno deciso di abbassare la quota. È il caso di Sassari, dove le famiglie che non superano 30mila euro ne pagheranno 1020 all’anno, ma anche quello di Cagliari, dove sotto i 30mila euro si pagherà una retta compresa tra i 708 e i 759 euro.
Il merito. Le esenzioni, però, sono un messaggio di benvenuto che non può andare oltre il primo anno fuori corso e deve essere valutato ed eventualmente rinnovato anno dopo anno. Gli studenti posso avere diritto alle esenzioni previste dello Student Act solo se durante il corso di laurea non ottengono meno di una determinata soglia di crediti formativi e se, ovviamente, concludono il percorso con un ritardo massimo di 365 giorni. Il merito, dunque, è un requisito base per il provvedimento che ha alzato la soglia di esenzione e che permetterà a più di 600mila studenti in tutta Italia di non pagare le tasse.
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