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Energia, nell’isola arriva il metano: il primo tratto nel 2020

Energia, nell’isola arriva il metano: il primo tratto nel 2020

L’annuncio: il progetto sarà realizzato da Snam con la Società gasdotti Italia Sarà costruita una rete lunga 404 chilometri su tutto il territorio regionale 

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SASSARI. La metanizzazione della Sardegna diventerà presto realtà. Ieri Snam e Società gasdotti Italia hanno annunciato l’avvio dei lavori: il primo tratto della rete da Cagliari al Sulcis Iglesiente sarà pronto nel 2020. Un progetto ambizioso che prevede la costruzione di una rete lunga 404 chilometri su quasi tutto il territorio regionale. L’ investimento totale tra la dorsale e le bretelle, ossia i collegamenti con i depositi e i rigassificatori, è di un miliardo e 578 milioni di euro.

La metanizzazione è uno dei punti forti del Patto per la Sardegna firmato poco più di un anno fa, a Sassari, dal governatore Francesco Pigliaru e dall’allora premier Matteo Renzi. Che ieri, in occasione del suo mini tour in Sardegna, ha commentato: «Snam ha dato ufficialmente la notizia: partono i cantieri per la metanizzazione dell'isola e nel primo semestre del 2020 finalmente il gas arriverà in Sardegna. Certo, pensare che si debba attendere il 2020 per avere il gas può sembrare assurdo: il giorno più adatto era ieri, se ieri non si è fatto è bene iniziare oggi».

Ma cosa cambierà per i cittadini con l’arrivo del gas naturale? «Il progetto – si legge in una nota congiunta di Snam e Sgi – è in grado di favorire minori costi in bolletta per famiglie e imprese oltre a nuove opportunità di sviluppo e competitività per l’economia locale e l’occupazione, in particolare nei settori manifatturieri e dei trasporti marittimi». Non solo bollette più basse, quindi, ma una vera e propria spinta all’economia in grado di produrre anche nuova occupazione. «La metanizzazione rappresenta un passo avanti decisivo per l’intera isola – ha sottolineato anche il ministro per il Mezzogiorno Claudio De Vincenti – Un obiettivo che oggi prende forma grazie all’azione di Governo e Regione».

Il progetto. La rete attraverserà tutta la Sardegna da nord a sud. Tre i tronconi principali: la direzione tra Cagliari e il Sulcis Iglesiente, quella tra Oristano, Sassari e Porto Torres e infine il collegamento Codrongianus- Olbia. Come annunciato ieri dagli investitori, i lavori partiranno dalla dorsale sud, lungo il tratto Cagliari-Sulcis Iglesiente: la rete dovrebbe diventare operativa entro i primi sei mesi del 2020. «Previo ottenimento delle autorizzazioni necessarie», hanno sottolineato nel comunicato i vertici della Snam e della Società gasdotti Italia.

L’annuncio dell’avvio dei lavori era atteso da mesi. A favore della metanizzazione dell’isola anche il presidente di Confindustria Sardegna Alberto Scanu. «Si tratta di un’opera non invasiva, completamente interrata, i cui benefici, per famiglie ed imprese, sono quantificabili in alcune centinaia di milioni di euro all’anno».

Come ha ricordato in più occasioni il presidente di Confindustria «con l’arrivo del metano compiamo un passo in avanti dal punto di vista della competitività a livello europeo, potrebbe dare un contributo nella classifica che ci vede al 228 posto su 263 regioni in Europa. Ci saranno benefici anche dal punto di vista dell’occupazione, sia direttamente, durante l’esecuzione dei lavori, sia indirettamente per il recupero di competitività del nostro sistema manifatturiero, ed economico più in generale».



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