SEGUE DALLA PRIMA
SOSTENIAMO IL MONSIGNORE
Nel corso della cerimonia di questa sera, infatti, l’arcivescovo consegnerà le doti di San Nicola ad alcune future spose i cui nomi sono stati estratti a sorte tra le coppie più povere della città....
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Nel corso della cerimonia di questa sera, infatti, l’arcivescovo consegnerà le doti di San Nicola ad alcune future spose i cui nomi sono stati estratti a sorte tra le coppie più povere della città. Si tratta di futuri sposi pronti a mettere su una famiglia. Coppie che, nonostante le difficoltà economiche, vogliono scommettere sul futuro con speranza e coraggio.
L’occasione scelta dall’arcivescovo per lanciare la sua idea di un patto per la cittá non è quindi casuale, ma altamente simbolica. È un’idea che vale per il nord ovest della Sardegna ma anche per tutta l’isola.
Il territorio al quale monsignor Saba vuole offrire un luogo di dialogo vive un momento di grandissima difficoltà. E tuttavia, come le coppie che oggi riceveranno in dono la dote di San Nicola, può rialzare la testa e guardare al domani con speranza. Ma perché questo accada è indispensabile che tutti facciano la loro parte: chi ha responsabilità di governo e chi quella della formazione dei giovani, i datori di lavoro e i sindacati, la Chiesa, gli enti, le istituzioni, il mondo del volontariato.
La Nuova Sardegna è uno di questi soggetti e non solo accetta la sfida, ma la rilancia. Il messaggio dell’arcivescovo, qualsiasi cosa dirà questa sera in cattedrale, va infatti nella direzione di un confronto indispensabile e urgente per affrontare tutti insieme, organicamente, i problemi che affliggono il territorio. Monsignor Saba parla di Sassari e della sua curia, ma il patto può e deve essere esteso a tutta l’isola. Non c’è davvero tempo da perdere, occorre trovare soluzioni per ripartire. Bisogna essere un po’ visionari, ma anche pragmatici, propositivi e disposti all’ascolto, coraggiosi nelle idee e determinati nel realizzarle. È questa la dote di San Nicola.
Daniela Scano
L’occasione scelta dall’arcivescovo per lanciare la sua idea di un patto per la cittá non è quindi casuale, ma altamente simbolica. È un’idea che vale per il nord ovest della Sardegna ma anche per tutta l’isola.
Il territorio al quale monsignor Saba vuole offrire un luogo di dialogo vive un momento di grandissima difficoltà. E tuttavia, come le coppie che oggi riceveranno in dono la dote di San Nicola, può rialzare la testa e guardare al domani con speranza. Ma perché questo accada è indispensabile che tutti facciano la loro parte: chi ha responsabilità di governo e chi quella della formazione dei giovani, i datori di lavoro e i sindacati, la Chiesa, gli enti, le istituzioni, il mondo del volontariato.
La Nuova Sardegna è uno di questi soggetti e non solo accetta la sfida, ma la rilancia. Il messaggio dell’arcivescovo, qualsiasi cosa dirà questa sera in cattedrale, va infatti nella direzione di un confronto indispensabile e urgente per affrontare tutti insieme, organicamente, i problemi che affliggono il territorio. Monsignor Saba parla di Sassari e della sua curia, ma il patto può e deve essere esteso a tutta l’isola. Non c’è davvero tempo da perdere, occorre trovare soluzioni per ripartire. Bisogna essere un po’ visionari, ma anche pragmatici, propositivi e disposti all’ascolto, coraggiosi nelle idee e determinati nel realizzarle. È questa la dote di San Nicola.
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