Hotel della Costa Smeralda 30 milioni per rifare il look
di Marco Bittau
Interventi negli alberghi, ma anche nei bar e nei ristoranti di Porto Cervo Per assegnare i lavori ci saranno bandi riservati alle aziende del territorio
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PORTO CERVO. Un anno di lavori in corso per rifare il trucco alla Costa Smeralda. Sul piatto 30 milioni di euro per finanziare i cantieri nei quattro grandi alberghi targati Marriott, ma anche quelli nei ristoranti e bar di Porto Cervo e dintorni. Si parte praticamente subito – il primo bando è già pubblicato da qualche giorno nel sito internet della Smeralda holding – e si finisce il prossimo inverno, nel 2018. L’annuncio è del top manager Mario Ferraro, amministratore delegato di Sardegna Resorts: «Lavoriamo per rendere le nostre strutture sempre più competitive nel mercato turistico, soprattutto con interventi mirati all’ospitalità in bassa stagione e alla diversificazione dell’offerta, con particolare attenzione alle generazioni più giovani».
L’elenco degli interventi comprende prima di tutto gli hotel a cinque stelle. Così al Cala di Volpe, ammiraglia della flotta Marriott, saranno rimesse a nuovo ben settanta camere; al Pitrizza sarà realizzata una spa per dare risposte alla sempre crescente domanda di wellness. Cantieri anche al Romazzino e al Cervo tennis club, e lavori anche nei ristoranti e bar di Porto Cervo. Il piano degli interventi prevede l’esecuzione di almeno il 30% delle opere prima della prossima estate, il restante 70% entro l’inverno 2018.
«Il primo bando di gara, quello che riguarda la manutenzione del Cala di Volpe, è stato pubblicato l’altro ieri – conferma Mario Ferraro – presto ne seguiranno diversi altri, sempre con la stessa modalità e, soprattutto con la stessa filosofia ispiratrice. Mi riferisco alla trasparenza e all’apertura assoluta verso le imprese locali, nel senso che abbiamo previsto tra i requisiti indispensabili la sede legale in Gallura. Non che prima non ci fossero, ma oggi intendiamo accentuare questo aspetto. Vogliamo lavorare qui utilizzando le professionalità locali, valorizzare le eccellenze e radicarci, se possibile, ancora di più nel territorio. Nel senso che da questi lavori ci aspettiamo una importante ricaduta sull’economia locale, in termini occupazionali e di servizi».
«Abbiamo fatto una scelta, quella della trasparenza – aggiunge Ferraro – perché crediamo che in questo momento sia importante assicurare pari opportunità alle imprese locali che devono poter accedere alla nostra piattaforma delle gare a formulare le loro offerte per aggiudicarsi i lavori. In un certo senso, vogliamo condividere obiettivi importanti con il territorio e la comunità dove operiamo».
L’amministratore delegato di Sardegna Resorts conferma anche l’interpretazione “a caldo” (che farà e che sta già facendo discutere nel mondo degli appalti per l’edilizia) del primo bando di gara pubblicato. Cioè una novità e una inversione di tendenza rispetto al passato. Nel senso che, almeno sul fronte degli appalti, sono state scritte regole nuove ed è finita l’era – forse diventata ormai un po’ anacronistica – del “mondo a parte” che ha sempre caratterizzato le attività in Costa Smeralda. Sì, perché cambiare la disciplina degli appalti a vantaggio delle imprese locali significa in qualche modo ridisegnare il rapporto con il mondo del lavoro e con l’industria del mattone nel territorio. Un po’ come aprire gli occhi e guardare la Sardegna che sta intorno al mondo dorato delle vacanze a Porto Cervo. «È la nostra filosofia ispiratrice – conclude Mario Ferraro – che rispetto al passato vuole privilegiare alcuni aspetti. Ripeto, per noi sono importanti la trasparenza nelle procedure, la pari opportunità e la condivisione con il territorio».
@marcobittau. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
L’elenco degli interventi comprende prima di tutto gli hotel a cinque stelle. Così al Cala di Volpe, ammiraglia della flotta Marriott, saranno rimesse a nuovo ben settanta camere; al Pitrizza sarà realizzata una spa per dare risposte alla sempre crescente domanda di wellness. Cantieri anche al Romazzino e al Cervo tennis club, e lavori anche nei ristoranti e bar di Porto Cervo. Il piano degli interventi prevede l’esecuzione di almeno il 30% delle opere prima della prossima estate, il restante 70% entro l’inverno 2018.
«Il primo bando di gara, quello che riguarda la manutenzione del Cala di Volpe, è stato pubblicato l’altro ieri – conferma Mario Ferraro – presto ne seguiranno diversi altri, sempre con la stessa modalità e, soprattutto con la stessa filosofia ispiratrice. Mi riferisco alla trasparenza e all’apertura assoluta verso le imprese locali, nel senso che abbiamo previsto tra i requisiti indispensabili la sede legale in Gallura. Non che prima non ci fossero, ma oggi intendiamo accentuare questo aspetto. Vogliamo lavorare qui utilizzando le professionalità locali, valorizzare le eccellenze e radicarci, se possibile, ancora di più nel territorio. Nel senso che da questi lavori ci aspettiamo una importante ricaduta sull’economia locale, in termini occupazionali e di servizi».
«Abbiamo fatto una scelta, quella della trasparenza – aggiunge Ferraro – perché crediamo che in questo momento sia importante assicurare pari opportunità alle imprese locali che devono poter accedere alla nostra piattaforma delle gare a formulare le loro offerte per aggiudicarsi i lavori. In un certo senso, vogliamo condividere obiettivi importanti con il territorio e la comunità dove operiamo».
L’amministratore delegato di Sardegna Resorts conferma anche l’interpretazione “a caldo” (che farà e che sta già facendo discutere nel mondo degli appalti per l’edilizia) del primo bando di gara pubblicato. Cioè una novità e una inversione di tendenza rispetto al passato. Nel senso che, almeno sul fronte degli appalti, sono state scritte regole nuove ed è finita l’era – forse diventata ormai un po’ anacronistica – del “mondo a parte” che ha sempre caratterizzato le attività in Costa Smeralda. Sì, perché cambiare la disciplina degli appalti a vantaggio delle imprese locali significa in qualche modo ridisegnare il rapporto con il mondo del lavoro e con l’industria del mattone nel territorio. Un po’ come aprire gli occhi e guardare la Sardegna che sta intorno al mondo dorato delle vacanze a Porto Cervo. «È la nostra filosofia ispiratrice – conclude Mario Ferraro – che rispetto al passato vuole privilegiare alcuni aspetti. Ripeto, per noi sono importanti la trasparenza nelle procedure, la pari opportunità e la condivisione con il territorio».
@marcobittau. ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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