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Zone speciali, da Roma il primo sì

CAGLIARI. Le Zone economiche speciali hanno superato il primo scoglio e molto presto anche la Sardegna potrà presentare al governo le proposte su dove vuole realizzarle. Il via libera è arrivato, a...

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CAGLIARI. Le Zone economiche speciali hanno superato il primo scoglio e molto presto anche la Sardegna potrà presentare al governo le proposte su dove vuole realizzarle. Il via libera è arrivato, a Roma, dalla Conferenza Stato-Enti locali e manca solo l’ultima decisione, quella del Consiglio di Stato .Secondo il decreto Sud del governo, le Zone economiche speciali, o Zes, saranno delle «aree geograficamente limitate e ben identificate, in cui le imprese potranno ottenere speciali condizioni per gli investimenti e lo sviluppo territoriale». Ad esempio fino al cinquanta per cento del credito d’imposta, zero burocrazia e altri incentivi per realizzare strutture in grado di attrarre da subito grandi imprese nazionali e multinazionali. Ogni singola proposta, spetterà alle Regioni presentarle, dovrà essere sostenuta da un piano strategico sul ruolo di nuove e vecchie aziende e in cui uno dei punti centrali sarà di sicuro l’aumento dell’occupazione. La Sardegna – stando a quanto detto in questi mesi di studio – è intenzionata a puntare sui porti e le aree portuali di Cagliari, Oristano, Olbia e Porto Torres, ma dovrebbe esserci spazio anche per il Sulcis e l’Ogliastra.

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