il record
Prysmian, un cavo lungo 50 anni
La struttura sottomarina collega la rete elettrica dell’isola all’Italia
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CAGLIARI. Il gruppo Prysmian celebra i primi 50 anni del collegamento sottomarino SaCoI (Sardegna, Corsica, Italia), che collega la rete elettrica della Sardegna all’Italia continentale.
«Per l’infrastruttura si tratta di un record mondiale, in quanto – spiegano dal quartier generale di Prysmian – è il collegamento sottomarino Hvdc in esercizio da più tempo al mondo. Siamo orgogliosi di festeggiare questo traguardo».
«È una ricorrenza importante – spiega Massimo Battaini della divisione progetti energetici di Prysmian – perché testimonia l’assoluta affidabilità, l’efficienza ed l’efficacia della tecnologia utilizzata».
«Cinquant'anni fa, quando è stato inaugurato – continua Battaini – il collegamento SaCoI rappresentava una «pietra miliare», un’assoluta novità sia in termini di capacità installata (300 Mw) sia per profondità marina raggiunta (450 metri)». I centoventi chilometri di cavo per connettere il Sulcis (Sardegna) con la Corsica e la Toscana furono prodotti nello stabilimento di Arco Felice, a Napoli e dopo 50 anni l’interconnessione «continua a rappresentare un importante collegamento energetico tra la Sardegna e l’Italia».
«Per l’infrastruttura si tratta di un record mondiale, in quanto – spiegano dal quartier generale di Prysmian – è il collegamento sottomarino Hvdc in esercizio da più tempo al mondo. Siamo orgogliosi di festeggiare questo traguardo».
«È una ricorrenza importante – spiega Massimo Battaini della divisione progetti energetici di Prysmian – perché testimonia l’assoluta affidabilità, l’efficienza ed l’efficacia della tecnologia utilizzata».
«Cinquant'anni fa, quando è stato inaugurato – continua Battaini – il collegamento SaCoI rappresentava una «pietra miliare», un’assoluta novità sia in termini di capacità installata (300 Mw) sia per profondità marina raggiunta (450 metri)». I centoventi chilometri di cavo per connettere il Sulcis (Sardegna) con la Corsica e la Toscana furono prodotti nello stabilimento di Arco Felice, a Napoli e dopo 50 anni l’interconnessione «continua a rappresentare un importante collegamento energetico tra la Sardegna e l’Italia».
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