Caria: «Il prezzo del latte aumenterà»
L’assessore promette e convoca Oilos. Pecorino romano, si rafforza lo strumento del pegno rotativo
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CAGLIARI. Il prezzo del latte aumenterà. È questa la promessa dell’assessore dell’Agricoltura Pier Luigi Caria dopo le insistenze di Coldiretti che chiedeva l’attivazione di un organismo di mediazione tra le esigenze dei pastori e quelle dei trasformatori. Obiettivo: stabilire il prezzo giusto del latte. «Con il tavolo dell’organismo interprofessionale latte ovino sardo (Oilos) abbiamo già avviato le interlocuzioni per attivare tutte le procedure di monitoraggio delle produzioni che possano favorire una crescita del prezzo del latte pagato ai pastori». La Regione ha assicurato una nuova convocazione dell'Oilos per mettere in campo tutte le azioni possibili per trovare le soluzioni. «Se mi si chiedesse quale potrebbe essere un prezzo minimo ragionevole che i pastori dovrebbero pretendere dal mercato, direi: vista la pessima stagione che ha compromesso le produzioni, penso che i pastori possano chiedere almeno il prezzo medio ricavabile dalle ultime cinque stagioni», ha suggerito l'assessore.
Intanto il pegno rotativo del pecorino romano da strumento straordinario anticrisi si trasformerà in uno strumento ordinario per affiancare tutte le altre misure a sostegno del comparto lattiero-caseario della Sardegna. Il futuro del pegno rotativo è stato delineato in un incontro fra l'assessore della Programmazione Raffaele Paci, il presidente della Commissione regionale Abi Giuseppe Cuccurese, il presidente del Consorzio per la tutela del pecorino romano Salvatore Palitta e i rappresentanti delle cooperative. È stata l’occasione per mettere a punto le procedure per la rivalutazione delle scorte messe a pegno e si è discusso della possibilità di attivare un pegno dedicato ad altre due diverse tipologie di pecorino romano, quelli più stagionati e quelli che invece non sono arrivati a maturazione. È stato annunciato che sarà reso più vantaggioso l'utilizzo di un mix di strumenti da parte delle imprese: prestito di campagna, pegno rotativo e assistenza di consorzi Fidi. «La Sardegna è stata una delle prime regioni a introdurre un sistema di garanzia finora assente che consente di facilitare i rapporti fra il mondo bancario e i trasformatori del latte ovino – ha ricordato Paci – Uno strumento che coinvolgerà e aiuterà a sostenere tutti i componenti del comparto, a partire dai pastori. Il pegno rotativo avrà inoltre il fondamentale ruolo di calmiere dei prezzi sul mercato».
Intanto il pegno rotativo del pecorino romano da strumento straordinario anticrisi si trasformerà in uno strumento ordinario per affiancare tutte le altre misure a sostegno del comparto lattiero-caseario della Sardegna. Il futuro del pegno rotativo è stato delineato in un incontro fra l'assessore della Programmazione Raffaele Paci, il presidente della Commissione regionale Abi Giuseppe Cuccurese, il presidente del Consorzio per la tutela del pecorino romano Salvatore Palitta e i rappresentanti delle cooperative. È stata l’occasione per mettere a punto le procedure per la rivalutazione delle scorte messe a pegno e si è discusso della possibilità di attivare un pegno dedicato ad altre due diverse tipologie di pecorino romano, quelli più stagionati e quelli che invece non sono arrivati a maturazione. È stato annunciato che sarà reso più vantaggioso l'utilizzo di un mix di strumenti da parte delle imprese: prestito di campagna, pegno rotativo e assistenza di consorzi Fidi. «La Sardegna è stata una delle prime regioni a introdurre un sistema di garanzia finora assente che consente di facilitare i rapporti fra il mondo bancario e i trasformatori del latte ovino – ha ricordato Paci – Uno strumento che coinvolgerà e aiuterà a sostenere tutti i componenti del comparto, a partire dai pastori. Il pegno rotativo avrà inoltre il fondamentale ruolo di calmiere dei prezzi sul mercato».
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