Fondi ai gruppi, Obinu patteggia due anni
Accordo fatto con la Procura, Milia sceglie il rito abbreviato e altri dodici verso il giudizio del tribunale
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CAGLIARI. La Procura ha dato il via libera al patteggiamento richiesto dai difensori dell’ex consigliere regionale Sergio Obinu, imputato di peculato continuato per aver usato e fatto usare illegalmente come tesoriere del gruppo Udc 655 mila euro tratti dai fondi destinati al gruppo politico di riferimento: l’accordo tra il pm Marco Cocco e gli avvocati Pierluigi Concas e Massimiliano Ravenna è stato raggiunto su due anni di reclusione con la sospensione condizionale, subordinato alla restituzione di una parte della somma contestata: 250 mila euro. Ieri mattina il giudice Giovanni Massidda non ha emesso la sentenza di patteggiamento in attesa che Obinu ottemperi all’impegno di risarcire il consiglio regionale. L’udienza è durata pochi minuti, il tempo di esaminare un testimone a difesa dell’ex assessore regionale ai Beni culturali Sergio Milia, accusato dello stesso reato, che ha scelto il giudizio abbreviato. Concluso l’esame, il giudice ha aggiornato l’udienza al 13 febbraio dell’anno prossimo, quando sarà discussa la posizione di Milia. Il successivo 20 febbraio dovrebbe arrivare la decisione sul rinvio a giudizio degli altri dodici imputati, quelli che hanno scelto il rito ordinario. Per tutti il pm Cocco ha confermato l’accusa di peculato continuato, reato che a giudizio della Procura è stato commesso in periodi diversi della dodicesima e tredicesima legislatura. Ecco l’elenco degli imputati, con le cifre contestate dalla Procura: il tempiese Andrea Biancareddu (165.113 euro), l’oristanese Francesco Ignazio Cuccu (175265), i sassaresi Sergio Milia (168.552) e Salvatore Amadu (21300), i cagliaritani padroni dell’Aias Vittorio Randazzo (30302) e Alberto Randazzo (91014), Sergio Marracini (26500), Antonio Cappai (36766), Giorgio Oppi di Iglesias (112950), Sergio Obinu di Sindia (655258), il nuorese Roberto Capelli (129500), Silvestro Ladu di Bitti (13517), Pasquale Onida di Oristano (26310) ed Eugenio Murgioni di Castiadas (43000). I difensori sono Guido Manca Bitti, Luigi Concas, Anna Maria Busia, Guido Da Tome, Leonardo Filippi, Paolo Loria e Giuseppe Motzo. Ritorneranno davanti ai giudici dopo la prima condanna Amadu, i due Randazzo, Marracini e Ladu. Hanno precedenti per altri reati Biancareddu e Murgioni. (m.l)
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