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La madre di Pietro: fare il dj era il suo sogno

La madre di Pietro: fare il dj era il suo sogno

Il ragazzo nuorese ucciso dall’ex fidanzata si era trasferito a Londra per seguire la sua passione  

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NUORO. Pietro Sanna non c’è più dal 23 giugno scorso, strappato alla vita ad appena 23 anni dalla follia omicida dell’ex fidanzata Hasna Begum, ma la sua musica continua a vivere. Il giovane nuorese si era trasferito a Londra nel 2015 proprio per coltivare un sogno, diventare un dj affermato, e stava cominciando a ritagliarsi uno spazio esibendosi in locali e feste private. Aveva composto e arrangiato numerosi brani musicali, come testimonia la sua pagina, ancora attiva, nel sito Sound Cloud, una vetrina in particolare per musicisti indipendenti. Pietro pubblicava i propri brani con il nome d’arte di Pieztek. Ne sono presenti una cinquantina, alcuni dei quali risalenti a quattro anni fa. L’ultimo in ordine di tempo risale invece agli ultimi giorni di vita del dj nuorese. Il profilo di Pietro-Pieztek ha più di ottocento follower e mostra alcune immagini del giovane nel contesto urbano londinese.

Intanto in attesa che le spoglie del ragazzo facciano rientro in Sardegna, i familiari si sono chiusi in un profondo riserbo e non rilasciano dichiarazioni dopo la sentenza della corte di Londra che lunedì ha condannato al carcere a vita la giovane di origini bengalesi. Valentina Coiana, la madre del ragazzo nuorese, ha chiesto e ottenuto che venisse letta una sua dichiarazione al termine dell’udienza. Una lettera vera e propria in cui la donna espone il dolore proprio e dei familiari per la perdita di Pietro in un modo così tragico e prematuro. Una lettera in cui parla anche del lavoro come deejay. «La musica è stata la passione di Pietro – scrive la madre – ha prodotto musica e stava iniziando a diventare noto come dj. Mi raccontava delle feste di compleanno dove a volte suonava musica che non gli piaceva, lo incoraggiavo e gli dicevo di stringere i denti e continuare a fare esperienza, considerando che quando hai 23 anni hai molte opportunità di fronte e il contatto giusto arriva quando meno te lo aspetti. Sono felice di avergli detto che ero fiera di lui per quello che stava costruendo e che mi dispiaceva per tutte le volte che avevamo discusso». (p.me.)

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