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Mai più file per ritirare i farmaci

Mai più file per ritirare i farmaci

Progetto pilota della Assl. Moirano: sarà esteso a tutta l’isola

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CAGLIARI. Mai più due ore di fila all’ufficio Assl per ritirare i farmaci indispensabili a diabetici, nefropatici, stomizzati, portatori di malattie rare, talassemici. Nell’Assl di Cagliari ormai bastano 10 minuti per portarsi a casa medicine o attrezzature. La bacchetta magica messa nelle mani dei pazienti, 7.500 per 40mila accessi l’anno al servizio farmaceutico, è una nuova organizzazione studiata dal Dipartimento del farmaco della Assl di Cagliari con l’amministrazione dell’Ats. Colonne portanti del nuovo sistema il numero verde (800 059 309), attivo dalle 8 alle 18 dal lunedì al venerdì, cui il paziente telefona per prendere un appuntamento e ritirare ciò che gli occorre, ma anche la precisione del paziente nel rispettare giorno e ora. Un’altra novità è il luogo del ritiro: non più l’ufficio in via Piero della Francesca, ma l’ospedale Binaghi, con un vasto giardino tutto diviso in parcheggi. Questo e altro ha spiegato ieri in una conferenza stampa il direttore del Dipartimento del farmaco, Paolo Sanna, assieme al direttore generale dell’Ats, Fulvio Moirano, al direttore generale dell’Assl, Paolo Tecleme, e al direttore della Struttura di farmacoeconomia, Maurizio Marcias. All’incontro hanno partecipato anche Francesco Pili dell’associazione Diabete zero e Umberto Nevisco per i medici di medicina generale, alleati preziosi in un’azione di rinnovamento che ha ulteriori traguardi: la riduzione dello spreco di farmaci e l’uso più responsabile delle medicine da parte dei cittadini. Per questi è cominciata una campagna di slogan sui bus Ctm “i farmaci non sono caramelle”. Moirano ha annunciato che, la distribuzione dei farmaci su appuntamento, sarà estesa a tutta l’Assl di Cagliari e in prospettiva alla Sardegna intera. Il manager ha anche promesso impegno sulla proposta di Francesco Pili di migliorare l’accesso alle cure per i diabetici “caricando” il protocollo terapeutico, rinnovato ogni anno, in un unico ricettone. Marcias ha mostrato una tabella incoraggiante: nel triennio 2014-2016 la Sardegna era all’ultimo posto del report Aifa (Agenzia del farmaco) per spesa farmaceutica, alla fine del 2016 la Sardegna era risalita nella classifica con un risparmio di spesa, tra il 2016 e le previsioni per il 2017, di 12 milioni di euro. Tecleme ha sottolineato che la formazione sull’appropriatezza prescrittiva è stata una scelta: anziché sanzioni ai prescrittori, si è cercata la collaborazione dei medici. I dati sul consumo pro capite di scatole di medicinali: in Sardegna è doppia rispetto alla media italiana, con la punta della vitamina D, quattro volte più alta. (a. s.)

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