Gli indipendentisti uniti nella bocciatura
SASSARI. Gli indipendentisti bocciano l’accordo. Per tutte le formazioni del mondo identitario, sia di governo che di opposizione, l’intesa Pigliaru-Pinotti è solo un contentino per l’isola....
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SASSARI. Gli indipendentisti bocciano l’accordo. Per tutte le formazioni del mondo identitario, sia di governo che di opposizione, l’intesa Pigliaru-Pinotti è solo un contentino per l’isola. «Troviamo assolutamente fuori luogo le trionfalistiche dichiarazioni sull'accordo sulle servitù militari – attacca il segretario del Pds, Paolo Maninchedda (foto) –. Un documento immemore della storia, subordinato nei contenuti e arretrato rispetto alle conquiste pregresse». Molto critico il polo dell'Autodeterminatzione. «Non si parla di bonifiche, non si parla delle inadempienze dello Stato sugli accordi già firmati in precedenza - dice il portavoce Anthony Muroni - né si ribadisce il principio secondo cui le istituzioni sarde sono in condizione di parità a quelle italiane nell'affrontare le questioni legate alla gestione del territorio, alla porzione dello stesso ancora gravata da servitù e a un programma di progressiva dismissione». Il protocollo, attacca il leader di Unidos, Mauro Pili si limita a barattare «qualche metro di spiaggia in meno da bombardare e qualche giorno in più di tranquillità per i bagnanti a fronte del rinnovato assenso all'occupazione della Sardegna e della sua devastazione ambientale».
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