La Nuova Sardegna

Gli stipendi dei sardi tra i più bassi d’Italia

di Claudio Zoccheddu
Gli stipendi dei sardi tra i più bassi d’Italia

L’isola al quindicesimo posto nella graduatoria nazionale delle retribuzioni Tra le province crescono Sassari e Cagliari ma la Sardegna resta nelle retrovie

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SASSARI. Il Nord è in testa, il sud e le isole inseguono a distanza. Nella classifica degli stipendi lordi percepiti in Italia – elaborata dall’Osservatorio Jobpricing – la Sardegna è nelle retrovie e ingrossa le fila di quelli che gli inglesi chiamano “working poors”, testualmente “i poveri che lavorano”, in pratica tutti quelli che pur avendo uno stipendio faticano ad arrivare alla fine del mese. Ci sono però alcune eccezioni e qualche piccola nota di merito.

Nelle due città principali dell’isola, infatti, gli stipendi sono aumentati rispetto all’anno scorso. Al punto da garantire a Sassari un balzo in avanti di 9 posizioni, dall’ottantottesima alla settantanovesima, e a Cagliari un salto di otto, dalla cinquantaseiesima alla quarantottesima. Nuoro, invece, rimane stabile mentre Oristano guadagna quattro posizioni. Entrambe, però occupano piazzamenti ben al di sopra di quota novanta, con la città di Eleonora d’Arborea che guadagna la novantaquattresima piazza e quella di Grazia Deledda che rimane alla novantasettesima. Considerando che la province italiane sono 107, la classifica delle città sarde è desolante nonostante tutto.

La media regionale. Subito dietro alle regioni del Centro, poco avanti a quelle del Sud con l’eccezione della Campania che guida il gruppo dei più poveri forte di uno stipendio medio anno, ovviamente lordo, di 26mila e 880 euro. L’isola è al 15esimo posto nell’elenco delle venti regioni italiane. Male, insomma, anche se fino a qualche tempo andava anche peggio. La più ricca è la Lombardia, con uno stipendio annuale lordo di 31.711 euro mente l’ultima è la Calabria, dove la media scende a 24.573. In Sardegna si guadagna qualcosa in più grazie a una retribuzione annuale lorda che supera di tre euro quota 26mila. Ma la quota rimane bassa.

La province. Sassari è quella che ha fatto il balzo in avanti più significativo, anche grazie all’incorporazione della provincia di Olbia-Tempio cancellata dal conteggio. La quota degli stipendi medi però si ferma a 25939 euro all’anno contro i 25080 del 2016. La media è in rialzo ma rimane comunque sotto quella del sud e delle isole che invece supera di 43 euro i 26mila all’anno. Cagliari, invece, ha retribuzioni più alte e guida la classifica delle città sarde dall’alto della sua 48esima posizione con stipendi medi di 27992 euro. Praticamente 2mila in più rispetto a Sassari e quasi tutto il resto del gruppo delle città sarde. Sotto le due città più popolose c’è la provincia del Sud Sardegna che si ferma a quota 25496 euro all’anno e che vale, per l’importo lordo degli stipendi, la terza piazza nell’isola. Subito sotto un’altra città che se la passa meglio dello scorso anno ma che deve comunque fare i conti con stipendi molto bassi: Nuoro. La paga media nel 2017 è stata di 25004 euro mentre l’anno scorso era di 24125 euro. Nell’ultima posizione disponibile c’è Oristano, fanalino di coda con 24994 euro all’anno che comunque guadagna qualcosa rispetto al 2016, quando lo stipendio medio era di 24074 euro. Piccoli segnali di una lenta ripresa.

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