La Nuova Sardegna

«Lo legava e diceva che se lo meritava»

«Quella donna ci era stata consigliata da un’amica di famiglia – aveva raccontato Maria Vittoria, la figlia dell’anziano torturato – aveva bisogno di lavorare, si presentava bene e l’abbiamo assunta...

1 MINUTI DI LETTURA





«Quella donna ci era stata consigliata da un’amica di famiglia – aveva raccontato Maria Vittoria, la figlia dell’anziano torturato – aveva bisogno di lavorare, si presentava bene e l’abbiamo assunta quasi cinque mesi fa». In quel momento i familiari del 90enne di Alghero non sapevano che c’erano già stati altri episodi. Non sempre le notizie arrivano in tempo, nel momento in cui si devono fare scelte delicate.

«Qualche settimana fa mio padre è stato legato per i piedi e per le mani al letto, così che non cercasse di ostacolare le operazioni di igiene intima, benché fossero fatte in un modo tale che gli procurava dolore», aveva rivelato allora la figlia dell’uomo, confermando una situazione drammatica che avveniva tra le mura di casa senza che la badante si ponesse il problema di essere scoperta.

E a indignare ancora di più era stata l’assoluta mancanza di pentimento da parte dell’ex badante (ormai licenziata). Nella denuncia, la figlia dell’anziana vittima aveva dichiarato: «Quando le ho chiesto che cosa avesse fatto a mio padre, mi ha risposto che “se lo merita, ho messo la ... nella …”, questo è stato davvero troppo, deve pagare per quello che ha fatto a mio padre, non è giusto che la passi liscia dopo averne offeso la dignità».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative