La Nuova Sardegna

Tedde: «Una fondazione per una strategia unica»

Tedde: «Una fondazione per una strategia unica»

L’ex sindaco di Alghero: la promozione del territorio si fa insieme a nuovi voli

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SASSARI. Più aerei, più hotel a 5 stelle, più attenzione per il nord ovest dell’isola. La via per la rinascita del territorio Marco Tedde l’ha tracciata con decisione. Entra nel dibattito promosso dalla Nuova sul futuro del nord dell’isola tra turismo e trasporti e spara a palle incatenate contro la giunta regionale e gli amministratori locali. Parte dalla posizione avvantaggiata di essere all’opposizione.

Il punto di vista. Secondo Tedde, consigliere regionale di Forza Italia ed ex sindaco di Alghero, si deve rovesciare il punto di vista. «Non sono né per la prevalenza della destinazione, né per quella dei trasporti. La destinazione con servizi di eccellenza può attrarre visitatori, ma senza trasporti il turismo muore. Si deve lavorare di concerto su entrambi i fronti. Per prima cosa voglio dire che si deve cambiare rotta sull’aeroporto di Alghero. Poi si deve fare sistema».

La Rete. Anche Tedde invoca la rete, ma non lo fa in modo generico. «Si deve fare rete– dice –. Ma non come la rete metropolitana, che è un’inutile finzione. Uno scatolone vuoto. Serve una fondazione mista pubblico-privata, con i privati alla guida. Si devono elaborare strategie e promuovere il territorio per tutto l’anno. Nel 2010 ad Alghero lo avevamo già fatto. Ora dobbiamo allargarci a tutto il territorio».

Alberghi. Anche Tedde è tra i sostenitori degli hotel a 5 stelle per far crescere il turismo. «Sono utili, perché possono avere un effetto volano per tutto il territorio – spiega –. Se si creano nuove strutture turistiche di lusso in tutta la fascia costiera si punta a far migliorare anche gli altri hotel. Ma anche in questo caso si deve fare sistema. Non basta un unico albergo di lusso, ce ne devono essere molti. Nel 2009 Tom Barrack voleva investire ad Alghero, ma voleva comprare tutti gli alberghi che si trovavano sulla costa. Gli avevo chiesto il perché di un simile progetto. “Tutti o nulla”. Lui mi ha spiegato che era indispensabile avere tutte le strutture perché solo così si poteva creare un circuito che avrebbe fatto da motore per tutto il territorio, accontentarsi di cinque strutture, anche se di pregio, non sarebbe servito a nulla».

Il nodo trasporti. «In molti sostengono che prima bisogna creare la destinazione, poi i voli arriveranno – continua Tedde –. Io non sono del tutto convinto. Il sistema dei collegamenti nel nord ovest è al collasso. Ryanair non c’è più, la ct2 è stata cancellata. Il risultato è drammatico. Tutti si sono riversati sui voli in Ct1 e non è più possibile trovare posto per Roma e Milano. E anche gli altri vettori che arrivano sono pochi e le destinazioni anche meno. In altre parole non credo che l’aeroporto viva un periodo positivo. Ma non lo dico io. Lo dicono i dati. Il Riviera del Corallo ha perso 300 mila passeggeri, ha chiuso i primi 11 mesi del 2017 con il segno meno. In altre parole il rilancio non lo vedo».

Revival. Tedde un po’ fa il nostalgico, un po’ sfrutta il vantaggio di essere all’opposizione. «Ryanair aveva riempito l’aeroporto e il territorio di turisti. Aveva creato una serie di piccole imprese, che sono sparite con l’addio del vettore irlandese. Capisco che è stato sbagliato affidarsi a un monopolista, ma non è stata studiata nessuna strategia. Se devo essere sincero l’ex assessore ai Trasporti Massimo Deiana in questi anni ci ha preso in giro. Ha inventato qualsiasi cosa per non fare arrivare i fondi e i voli ad Alghero. E anche la bocciatura di questa nuova Ct1 è opera sua. Almeno in parte. L’Ue ha contestato l’eccessiva frequenza dei voli su Cagliari. E hanno pagato questa scelta Alghero e Olbia. Deiana doveva fare i bandi per i vettori low cost, ma non lo ha fatto. E io contesto anche il modo in cui è stata fatta la privatizzazione dello scalo di Alghero. Non si è chiesto quale fosse il piano di sviluppo dell’aeroporto. Ci si è limitati a trovare un privato e gli si è consegnato lo scalo».

Discriminato. Tedde, anche lui in campagna elettorale, anche se accusa il centrosinistra di fare propaganda, si lancia in un attacco frontale alla giunta. «Non ho dubbi in questi anni la giunta regionale ha discriminato il nord ovest dell’isola. Lo ha fatto con le sue scelte strategiche. A partire dalla questione della città metropolitana. Sassari aveva la dignità e i numeri per poterlo essere. E anche la riforma della sanità ha depotenziato nel suo complesso il nord ovest. Le scelte sull’aeroporto sono solo uno dei tanti aspetti di questa politica nemica di questo territorio». (l.roj)

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