La Nuova Sardegna

Il ministero boccia il termodinamico

di Luciano Onnis
Il ministero boccia il termodinamico

Gonnosfanadiga, no al progetto della Energogreen che prevedeva un impianto da 230 ettari

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GONNOSFANADIGA . Capitolo chiuso, la mega centrale termodinamica che i “signori del sole” avrebbero voluto realizzare nelle campagne fra Gonnosfanadiga e Guspini non si farà. Il Consiglio dei ministri, nella seduta di venerdì, ha detto definitivamente no al progetto della “Gonnosfanadiga ltd”, società del gruppo Energogreen con sede a Londra, che prevedeva un impianto solare di 55 Mw in un’area di 230 ettari. Vale a dire ben oltre l’estensione dei centri urbani di Gonnosfanadiga e Guspini. La rivolta delle popolazioni, dei sindaci dell’intero territorio, della Regione, di alcuni parlamentari isolani e delle associazioni ambientaliste, ha spinto il Governo a rispedire al mittente il progetto. Un’iniziativa per la quale, circa due anni fa, l’allora ministro dell’Ambiente del governo Renzi, Luca Galletti, si era espresso favorevolmente, per quanto di sua competenza. Parere opposto a quello del suo collega dei Beni culturali, Dario Franceschini, che invece lo aveva bocciato. Ed è così che, data anche l’aria di contestazione che spirava forte dalla Sardegna, una decisione definitiva in merito l’aveva evocata a se il Consiglio dei ministri. Il responso, giunto in base ai pareri acquisiti durante una procedura da parte del coordinamento amministrativo della presidenza del Consiglio (tutti negativi), è dunque arrivato e dall’isola arriva un plauso generale. «Esprimo la più piena soddisfazione – dice l’assessore regionale all’Ambiente Donatella Spano –. La Giunta Pigliaru ha fermamente rimarcato, in diverse sedi, il giudizio negativo di tutta la Sardegna». Esulta il deputato di Unidos Mauro Pili, che già un mese fa aveva sollecitato, con un’interrogazione parlamentare, una bocciatura del progetto “Gonnosfanadiga”. «Non esistevano i requisiti per un’approvazione – dice Pili –, pratica chiusa, quindi. Il Governo ha dovuto fare i conti con un fronte compatto». Anche per il deputato del Pd Francesco Sanna ha pesato nella decisione governativa la compattezza del fronte sardo “No megacentrale” e le ragioni della contrarietà, mentre per il sindaco di Gonnosfanadiga, Fausto Orrù, si tratta di “un grande regalo di Natale, una vittoria di tutti i sardi”. Di vittoria parla anche il Gruppo di intervento giuridico: «Vittoria del buon senso, dell’ambiente, del diritto – afferma il portavoce, Stefano Deliperi - e soprattutto delle tante persone che da anni si battono a viso aperto contro la speculazione energetica».

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