Il ministro Carlo Calenda: «Energia e Chimica verde nuova industria per la Sardegna»
Sviluppo economico: i paletti per la crescita dell'isola. Turismo e industria possono e devono coesistere in una logica produttiva di una Regione che vuole fare progredire tutto il territorio
SASSARI. Un'isola post industriale capace di vivere solo di turismo e agricoltura resta un'utopia. Il ministro per lo Sviluppo economico Carlo Calenda non ha dubbi. In Sardegna ci sono e ci saranno sempre di più poli produttivi. L'industria è il futuro. E il suo peso nel pil della Regione diventerà sempre più importante. Ma Calenda spiega anche che la fabbrica che sputa veleno è una specie in via di estinzione. L'ecocompatibilità di tutte le grandi industrie è uno dei punti cardine della strategia del governo. La visita lampo di Calenda nell'isola è servita non solo per spiegare che Alcoa sta per ripartire, ma anche per confrontarsi su tutte le vertenze industriali della Sardegna.E il ministro, con il solito schietto pragmatismo, non fa promesse da imbonitore. Al contrario, va dritto al cuore delle emergenze con assoluto realismo. La prima cosa che ha detto tra gli operai di Alcoa è stata: «Non sono qui per festeggiare. Lo faremo quando uscirà il primo lingotto di alluminio».
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