assunzioni IN SANITà
Sarà l’Ats a gestire il “concorsone”
Le ex Asl locali presenteranno il piano di fabbisogno del personale
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CAGLIARI. L’Asl unica gestirà il «concorsone» per le assunzioni nella sanità. Quando, quanto e quali saranno le professionalità richieste dal sistema regionale lo si saprà solo quando le varie Aziende sanitarie locali, le ex otto Asl, presenteranno il loro piano triennale di «fabbisogno del personale». Piano che poi, entro febbraio, dovrà essere approvato dall’Ats per ogni anno. Le linee di indirizzo del «concorsone» sono state approvata dalla giunta su proposta dell’assessore alla sanità Luigi Arru e vanno dalle richieste delle singole Aziende alla procedure fino alla graduatoria unica, professione per professione, che sarà stilata dall’Ats. C’è un particolare importante: il «concorsone» annunciato non bloccherà le graduatorie di precedenti concorsi, ma si affiancherà «nel caso in cui il numero degli idonei sia inferiore a quello delle richieste presentate dalle singole Aziende». E ancora: i concorsi indetti prima dell’avvio delle nuove procedure saranno conclusi «in maniera autonoma – si legge nella delibera – dalle singole ex Asl».
Tagliando. Cinque esperti delle università romane La Sapienza, Tor Vergata e Cattolica valuteranno lo stato di avanzamento dell’accorpamento delle otto Asl un anno dopo l’avvio dell’Ats. Il protocollo – che può essere definito un primo tagliando – è stato già firmato con il dipartimento di Sanità pubblica della Sapienza e ha un titolo: «Accorpamento: risposta adeguata al sistema sanitario nazionale?». Le spese di viaggio e soggiorno dei cinque esperti saranno a carico dell’Azienda unica. La delibera che prevede la spesa, dovrebbe essere intorno ai 12mila euro, è stata firmata di recente da Fulvio Moirano, direttore generale dell’Ats. Missione, quella dei cinque esperti, che di recente è stata contestata in Consiglio regionale da Paolo Truzzu, Fdi, e da Federico Ibba, portavoce regionale dei Centristi per l’Europa.
Tagliando. Cinque esperti delle università romane La Sapienza, Tor Vergata e Cattolica valuteranno lo stato di avanzamento dell’accorpamento delle otto Asl un anno dopo l’avvio dell’Ats. Il protocollo – che può essere definito un primo tagliando – è stato già firmato con il dipartimento di Sanità pubblica della Sapienza e ha un titolo: «Accorpamento: risposta adeguata al sistema sanitario nazionale?». Le spese di viaggio e soggiorno dei cinque esperti saranno a carico dell’Azienda unica. La delibera che prevede la spesa, dovrebbe essere intorno ai 12mila euro, è stata firmata di recente da Fulvio Moirano, direttore generale dell’Ats. Missione, quella dei cinque esperti, che di recente è stata contestata in Consiglio regionale da Paolo Truzzu, Fdi, e da Federico Ibba, portavoce regionale dei Centristi per l’Europa.
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