Maestri a rischio, il caso in Consiglio
Presentate due interrogazioni urgenti da Articolo 1 e dal gruppo Sardegna
2 MINUTI DI LETTURA
CAGLIARI. Il Consiglio regionale dovrà occuparsi del caso dei duemila insegnati, con tanto di diploma magistrale, che in Sardegna rischiano di restare senza posto dopo una sentenza del Consiglio di Stato. A presentare due interrogazioni urgenti sono stato i gruppi Articolo 1-Mdp e Sardegna. La prima è stata firmta dal capogruppo Daniele Cocco, che aveva già sollevato il caso diversi mesi e ora è ritornato alla carica dopo che «i magistrati hanno di fatto spazzato via il diploma magistrale come titolo per essere di ruolo nella scuola dell’infanzia e primaria». Secondo Mdp, «è indispensabile un intervento della Regione per tutelare gli insegnanti che hanno acquisito un diritto e non possono essere invece messi alla porta dall’oggi al domani». La seconda interrogazione è stata presentata da Marcello Orrù, capogruppo di Sardegna. «Ho sollecitato – scrive – una risposta urgente dall'assessore all'istruzione Giuseppe Dessena, per sapere quali siano le intenzioni della Regione. È evidente – si legge nel comunicato – che queste figure professionali oggi messe a rischio debbano essere tutelate». Nell’interrogazione, Orrù chiede che «da parte dell’assessorato ci sia una forte pressione sul ministero dell’istruzione perché il caso dei maestri diplomati sia affrontato a livello nazionale». Pepo proseguire: «È comprensibile l'esigenza di assicurare spazio ai laureati ma è evidente che i diplomati magistrali non possono essere considerati figli di un Dio minore e vanno assolutamente tutelati da quella che appare come una ingiustizia bella e buona». Tra l’altro lunedì a Cagliari proprio i maestri diplomati protesteranno sotto gli uffici della direzione scolastica regionale contro la sentenza del Consiglio di Stato.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
