Alleanze, il Pds attacca Soru: sei incoerente
L’eurodeputato ha posto il veto sugli indipendentisti. Sedda: preferisce i sardisti, da 10 anni a destra
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SASSARI. Il Pd prova ad allargare il più possibile la coalizione. Bonino, Casini, Lorenzin, Verdi, Idv sono tutti bene accetti, ma in Sardegna i voti che pesano di più sono quelli dei partiti indipendentisti. Voti che possono decidere collegi in bilico e far lievitare la percentuale del proporzionale. Di qui l’apertura del segretario Giuseppe Luigi Cucca a un confronto a 360 gradi con Psd’Az e Partito dei sardi. Il primo sembra essere più in salita, tanto che i sardisti vengono dati più vicini a un’intesa con il centrodestra, mentre con il Partito dei sardi sembrano esserci più affinità. Anche perché insieme già governano la Regione. Ma questo feeling non piace a Renato Soru, eurodeputato Pd, che nell’ultima direzione dei dem a Oristano ha attaccato il partito di Paolo Maninchedda, un tempo insieme in Progetto Sardegna, rapporto finito in modo burrascoso. L’ex governatore non ha chiuso totalmente la porta all'apparentamento con gli indipendentisti, ma ha detto di guardare più favorevolmente a una nuova intesa con il Psd’Az. «Ci preme fare alleanze con partiti e con dirigenti politici che dimostrino coerenza e che non saltano da una parte all'altra in continuazione», aveva detto Soru al termine della direzione.
Parole che hanno mandato su tutte le furie lo stato maggiore del Pds, che per bocca del presidente Franciscu Sedda, ha replicato su Facebook all’eurodeputato, augurandogli che nella notte i re magi gli abbiano portato tre doni: la coerenza, il rispetto e la democrazia. «Più coerenza perché legittimamente vorrebbe in coalizione con il Pd il Psd’Az, che però da più di 10 anni è in coalizione con il centrodestra. Non capisco però a questo punto perché prendersela con il Pds o fare tante puntualizzazioni rispetto a un'ipotesi di accordo fra il Pds e il Pd. Più rispetto – ha continuato Sedda – per un partito che 4 anni fa ha fatto una scelta non scontata, rischiosa e per cui ancora oggi molti ci criticano e che tuttavia portiamo ancora avanti -e quella scelta è l'alleanza fatta con il centrosinistra per formare una coalizione di centrosinistra e indipendentista». Infine più democrazia, perché «il Pds ha detto che non accetta che ci sia qualcuno che metta dei veti, a priori e di tipo personalistico, rispetto all'ipotesi che una figura del Partito dei sardi possa candidarsi alla guida di una futura coalizione. La democrazia non la si può soltanto pretendere la si deve anche praticare». (al.pi.)
Parole che hanno mandato su tutte le furie lo stato maggiore del Pds, che per bocca del presidente Franciscu Sedda, ha replicato su Facebook all’eurodeputato, augurandogli che nella notte i re magi gli abbiano portato tre doni: la coerenza, il rispetto e la democrazia. «Più coerenza perché legittimamente vorrebbe in coalizione con il Pd il Psd’Az, che però da più di 10 anni è in coalizione con il centrodestra. Non capisco però a questo punto perché prendersela con il Pds o fare tante puntualizzazioni rispetto a un'ipotesi di accordo fra il Pds e il Pd. Più rispetto – ha continuato Sedda – per un partito che 4 anni fa ha fatto una scelta non scontata, rischiosa e per cui ancora oggi molti ci criticano e che tuttavia portiamo ancora avanti -e quella scelta è l'alleanza fatta con il centrosinistra per formare una coalizione di centrosinistra e indipendentista». Infine più democrazia, perché «il Pds ha detto che non accetta che ci sia qualcuno che metta dei veti, a priori e di tipo personalistico, rispetto all'ipotesi che una figura del Partito dei sardi possa candidarsi alla guida di una futura coalizione. La democrazia non la si può soltanto pretendere la si deve anche praticare». (al.pi.)
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