Rwm ha le valigie in mano pronta la fuga in Arabia
di Claudio Zoccheddu
Domusnovas, la fabbrica delle bombe si trasferirà nella capitale saudita
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SASSARI. Non saranno le inchieste giornalistiche a scrivere il futuro della Rwm, la fabbrica delle bombe di Domusnovas. La chiusura dalla filiale sarda del gigante tedesco degli armamenti, la Rheinmetall, non verrà decretata nemmeno dalle azioni di protesta dei movimenti pacifisti, indignati dalla produzione di bombe commissionate dall’Arabia Saudite e utilizzate contro lo Yemen dove uccidono, senza troppe distinzioni, guerriglieri e civili, colpendo obiettivi militari e presidi umanitari. La Rwm di Domusnovas potrebbe presto fare le valigie perché la Rheinmetall sarebbe pronta a chiudere una trattativa proprio con gli sceicchi sauditi, inteerssati ad accorciare la filiera delle bombe producendo in casa il materiale bellico. La trattativa è iniziata due anni fa ma, secondo il quotidiano Avvenire, sarebbe vicina all’epilogo.
Il trasferimento. La fuga di Rwm è legata a motivi meramente pratici: i costi di produzione crollerebbero e il giro d’affari potrebbe crescere. Con tanti saluti alle polemiche e alle inchieste giornalistiche, desiamente più complicate in un Paese in cui la forma di governo è una monarchia assoluta che non prevede il Parlamento. La nuova casa delle bombe della Rwm sarà uno stabilimento nei pressi della capitale Riad, un gioiello dell’industria bellica che occupa 130 addetti e che non ha ancora soppiantato la filiale sarda solo perché prima entrare in funzione a pieno regime ha bisogno di un lungo periodo di rodaggio. In Arabia Saudita, quindi, si producono già bombe da artiglieria e ordigni aerei dello stesso tipo di quelli che vengono fabbricati a Domusnovas ma prima che Rheinmetall stacchi il biglietto di sola andata per il più grande Stato della penisola arabica potrebbe passare ancora qualche tempo, motivo per cui qualche tempo fa era stato chiesto l’ampliamento dello stabilimento di Domusnovas.
Affari e politica. Sullo sfondo di quella che l’Onu ha definito “la più grande crisi umanitaria del pianeta”, riferendosi alla situazione in Yemen, il registratore i cassa di Rheinmetall non ha smesso di tintinnare e propositi traspaiono anche dall’importanza del comitato allestito per salutare l’inizio della produzione di bombe tedesche in terra d’Arabia, che comprendeva il principe ereditario Mohammed bin Salman bin Abdelaziz e il presidente sudafricano Jacob Zuma, perché la migrazione è stata possibile anche grazie all’appoggio della Rdm, una controllata sudafricana di Rheinmetall. Il cambio di sede, da Domusnovas e Riad, comporterebbe anche la fuga di 411 milioni di euro di commesse ricevute da Rwm Italia. Soldi che hanno generato un dibattito etico infuocato, e decisamente comprensibile, ma che apriranno un buco difficile da compensare in uno dei territorio più poveri d’Italia.
La riconversione. Probabilmente la notizia della possibile e imminente fuga di Rwm era sfuggita, forse si pensava che il rodaggio della filiale araba fosse più lungo, o più complicato, ma con i tedeschi pronti ad abbandonare l’isola assume un altro aspetto la possibilità di riconvertire lo stabilimento, snobbata dai sindacati e bollata come un affare assolutamente inconsistente dal punto di vista pratico oltre che dannoso sotto l’aspetto dell’ospitalità, perché molti temevano che Rheinmetall, dopo il blocco imposto da Berlino che aveva convinto la multinazionale a trasferire la produzione delle commesse arabe in Sardegna, Rwm potesse trovare casa in un altro Paese dell’Ue. Ma il trasloco, a questo punto, sembra molto più lungo.
Il trasferimento. La fuga di Rwm è legata a motivi meramente pratici: i costi di produzione crollerebbero e il giro d’affari potrebbe crescere. Con tanti saluti alle polemiche e alle inchieste giornalistiche, desiamente più complicate in un Paese in cui la forma di governo è una monarchia assoluta che non prevede il Parlamento. La nuova casa delle bombe della Rwm sarà uno stabilimento nei pressi della capitale Riad, un gioiello dell’industria bellica che occupa 130 addetti e che non ha ancora soppiantato la filiale sarda solo perché prima entrare in funzione a pieno regime ha bisogno di un lungo periodo di rodaggio. In Arabia Saudita, quindi, si producono già bombe da artiglieria e ordigni aerei dello stesso tipo di quelli che vengono fabbricati a Domusnovas ma prima che Rheinmetall stacchi il biglietto di sola andata per il più grande Stato della penisola arabica potrebbe passare ancora qualche tempo, motivo per cui qualche tempo fa era stato chiesto l’ampliamento dello stabilimento di Domusnovas.
Affari e politica. Sullo sfondo di quella che l’Onu ha definito “la più grande crisi umanitaria del pianeta”, riferendosi alla situazione in Yemen, il registratore i cassa di Rheinmetall non ha smesso di tintinnare e propositi traspaiono anche dall’importanza del comitato allestito per salutare l’inizio della produzione di bombe tedesche in terra d’Arabia, che comprendeva il principe ereditario Mohammed bin Salman bin Abdelaziz e il presidente sudafricano Jacob Zuma, perché la migrazione è stata possibile anche grazie all’appoggio della Rdm, una controllata sudafricana di Rheinmetall. Il cambio di sede, da Domusnovas e Riad, comporterebbe anche la fuga di 411 milioni di euro di commesse ricevute da Rwm Italia. Soldi che hanno generato un dibattito etico infuocato, e decisamente comprensibile, ma che apriranno un buco difficile da compensare in uno dei territorio più poveri d’Italia.
La riconversione. Probabilmente la notizia della possibile e imminente fuga di Rwm era sfuggita, forse si pensava che il rodaggio della filiale araba fosse più lungo, o più complicato, ma con i tedeschi pronti ad abbandonare l’isola assume un altro aspetto la possibilità di riconvertire lo stabilimento, snobbata dai sindacati e bollata come un affare assolutamente inconsistente dal punto di vista pratico oltre che dannoso sotto l’aspetto dell’ospitalità, perché molti temevano che Rheinmetall, dopo il blocco imposto da Berlino che aveva convinto la multinazionale a trasferire la produzione delle commesse arabe in Sardegna, Rwm potesse trovare casa in un altro Paese dell’Ue. Ma il trasloco, a questo punto, sembra molto più lungo.
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