Freccia è guarito ora cerca una famiglia
di Roberto Petretto
Il cane era stato trafitto da un dardo e abbandonato alla periferia di Nuoro La guarigione seguita da migliaia di persone sul profilo Facebook dei veterinari
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ORISTANO. In tanti si era affezionati alla storia di Freccia, così come era avvenuto per Palla. E in tanti hanno gioito quando la clinica veterinaria Duemari di Oristano ha annunciato, sul proprio gruppo Facebook: “Freccia è guarito”. Freccia, per quelle due o tre persone che ancora non lo sapessero, è un cane, un simil-segugio che ai primi di novembre era stato ritrovato da alcune volontarie alla periferia di Nuoro. Qualcuno lo aveva trafitto con una fiocina sparandogli contro con un fucile subacqueo.
Le volontarie avevano trasportato l’animale a Oristano, alla clinica Duemari. Diagnosi pessimistica: «La Tac - aveva detto la veterinaria Monica Pais - ci mostra una condizione drammatica: il polmone sinistro completamente collassato trapassato dall’asta di acciaio, esofago distale perforato, il fegato trapassato da parte a parte».
Partì la sfida, seguita giorno per giorno, a volte ora per ora sui social, da un esercito di persone che tifava per Freccia (così ribattezzato dai veterinari della clinica, ispirati dal dardo che aveva quasi ucciso il cane).
Un percorso lento e difficile. La cura del polmone e del fegato e la fase, delicatissima, di ricostruzione dell’esofago. Lunghe giornate senza poter bere né mangiare, controllato a vista dai veterinari perché non sgarrasse. Poi il primo pasto. Ogni progresso veniva salutato da migliaia di persone con “mi piace”, cuoricini e commenti. Ogni intoppo da manifestazioni di apprensione. E, finalmente, l’epilogo positivo: «E così Freccia è guarito - ha annunciato con un post la veterinaria Monica Pais -. Mangia e ingrassa. È arrivato il momento di separarci. Per ora andrà in stallo dalle volontarie di Nuoro che lo hanno soccorso ed affidato alle nostre cure».
Una notizia che ha avuto qualcosa come 45mila mi piace, con un post che ieri sera era stato già condiviso per più di 4mila volte. «Grazie per fiducia che avete riposto in noi - ha scritto Monica Pais - e grazie a lui per la sua tempra eccezionale. Grazie a tutti quelli che ci hanno seguito e aiutato con il cibo speciale che lo ha nutrito e gli altri regali. Si aprono le danze. Freccia Sfreccia e cerca finalmente casa».
E così Freccia può mettere alle spalle la sua brutta esperienza e preparare a godersi il suo presente da star del web, dei giornali, delle televisioni. Stesso percorso compiuto da Palla, altro cane salvato dalla clinica dopo essere stato trovato semistrangolato da un laccio al collo che gli aveva provocato un terribile rigonfiamento della testa (da qui il nome “Palla”).
Una coppia eccezionale, quella composta da Freccia e Palla. Anche se le loro strade si divideranno: Freccia cerca casa e una famiglia che ne abbia cura così come l’hanno avuta i veterinari e le volontarie che gli hanno salvato la vita.
@Petretto. @RIPRODUZIONE RISERVATA
Le volontarie avevano trasportato l’animale a Oristano, alla clinica Duemari. Diagnosi pessimistica: «La Tac - aveva detto la veterinaria Monica Pais - ci mostra una condizione drammatica: il polmone sinistro completamente collassato trapassato dall’asta di acciaio, esofago distale perforato, il fegato trapassato da parte a parte».
Partì la sfida, seguita giorno per giorno, a volte ora per ora sui social, da un esercito di persone che tifava per Freccia (così ribattezzato dai veterinari della clinica, ispirati dal dardo che aveva quasi ucciso il cane).
Un percorso lento e difficile. La cura del polmone e del fegato e la fase, delicatissima, di ricostruzione dell’esofago. Lunghe giornate senza poter bere né mangiare, controllato a vista dai veterinari perché non sgarrasse. Poi il primo pasto. Ogni progresso veniva salutato da migliaia di persone con “mi piace”, cuoricini e commenti. Ogni intoppo da manifestazioni di apprensione. E, finalmente, l’epilogo positivo: «E così Freccia è guarito - ha annunciato con un post la veterinaria Monica Pais -. Mangia e ingrassa. È arrivato il momento di separarci. Per ora andrà in stallo dalle volontarie di Nuoro che lo hanno soccorso ed affidato alle nostre cure».
Una notizia che ha avuto qualcosa come 45mila mi piace, con un post che ieri sera era stato già condiviso per più di 4mila volte. «Grazie per fiducia che avete riposto in noi - ha scritto Monica Pais - e grazie a lui per la sua tempra eccezionale. Grazie a tutti quelli che ci hanno seguito e aiutato con il cibo speciale che lo ha nutrito e gli altri regali. Si aprono le danze. Freccia Sfreccia e cerca finalmente casa».
E così Freccia può mettere alle spalle la sua brutta esperienza e preparare a godersi il suo presente da star del web, dei giornali, delle televisioni. Stesso percorso compiuto da Palla, altro cane salvato dalla clinica dopo essere stato trovato semistrangolato da un laccio al collo che gli aveva provocato un terribile rigonfiamento della testa (da qui il nome “Palla”).
Una coppia eccezionale, quella composta da Freccia e Palla. Anche se le loro strade si divideranno: Freccia cerca casa e una famiglia che ne abbia cura così come l’hanno avuta i veterinari e le volontarie che gli hanno salvato la vita.
@Petretto. @RIPRODUZIONE RISERVATA
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