La Nuova Sardegna

Trasporto pubblico Sanna: azienda unica per il Nordovest

di Giovanni Bua
Trasporto pubblico Sanna: azienda unica per il Nordovest

Presentato a Sassari e Olbia il piano della mobilità locale L’assessore Careddu: vogliamo realizzarlo con i territori

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SASSARI. Parte il tour della Regione per la presentazione della riforma del trasporto pubblico locale, che prevede la creazione entro la fine del 2019 di nuovi “bacini ottimali” di mobilità e relativi enti di governo per garantire qualità ed efficienza dei servizi essenziali, così come richiedono le norme nazionali e comunitarie. E i primi nodi vengono al pettine.

Gli incontri. L’assessore regionale dei Trasporti Carlo Careddu, con il presidente di Anci Sardegna Emiliano Deiana, ha incontrato in mattinata a Sassari e nel pomeriggio a Olbia i rappresentanti dei Comuni, le aziende e le parti sociali. E ha parlato di: «una mobilità efficiente e di qualità che consenta la tutela di altri diritti come quello alla salute, all'istruzione, al lavoro. Per questo il trasporto pubblico locale assume una valenza strategica straordinaria e per questo è necessario scrivere insieme l'importante riforma del settore».

Le carte. Quando poi però si è passati all’esame delle carte in molti hanno criticato i tre scenari prospettati dagli advisor, nei quali non si trova traccia di alcun ruolo principe né per la città metropolitana di Cagliari, né, men che mai, per la rete metropolitana del Nord.

Polemiche. Passaggio chiaramente non sfuggito ai sindaci, iniziando da quello di Sassari Nicola Sanna e proseguendo con quello di Alghero Mario Bruno. «Il territorio del nord Sardegna si costituisce di due realtà differenti, quella delle zone urbane, e quella delle aree interne, che rispondendo a esigenze differenti necessitano anche di politiche economiche differenti – ha sottolineato Sanna –. Chiediamo perciò alla Regione che consideri la nostra come una realtà complessa. E continuiamo a chiedere, come già fatto in precedenza, che la rete metropolitana del nord Sardegna, che ha tra le proprie competenze la gestione dei servizi di valenza sovracomunale, sia riconosciuta come bacino ottimale di trasporto e mobilità». «Dobbiamo lavorare a unico bacino – ha rincarato Bruno – e a un’unica azienda per rete metropolitana. La stessa per Alghero, Sassari, Portotorres. E l’Atp si candida».

Lo scontro. Prove tecniche di scontro insomma. Anche perché, nonostante l’iter della riforma sia ancora assolutamente embrionale, e fatto salvo il fatto, come ha ribadito l’assessore Careddu, che: «i decisori finali saranno la Giunta e il Consiglio regionale. E per noi è fondamentale fornire tutti gli elementi di conoscenza necessari, ascoltare e recepire le istanze di tutti gli interlocutori istituzionali al fine di elaborare una norma condivisa, al di là di qualunque particolarismo», è evidente che nel corposo lavoro di preparazione degli advisor individuati dalla Regione non sembra esserci alcun margine per le rivendicazioni “metropolitane”, soprattutto del Sassarese.

Il piano. Il piano, elaborato dalla società di consulenza genovese TBridge, parte infatti dalla “fredda” valutazione della domanda “sistematica e potenziale” sulla base dei dati Istat e di Sardegna Statistiche e l’insieme dei servizi di trasporto. Numeri alla mano gli advisor hanno individuato tre scenari di mobilità possibili: tre bacini (nord, centro e sud); due bacini (centro nord e sud); due bacini (nord e centro sud). Ogni bacino deve necessariamente contenere un’utenza minima di 350mila abitanti e deve rispondere a un generale principio di sussidiarietà tra zone a domanda elevata e zone a domanda debole. E non si esclude un ulteriore scenario con un bacino unico regionale.

Mini ambito. Nessun mini ambito che ricalchi la rete metropolitana del nord insomma. E, anzi, una chiara preferenza dei tecnici per lo scenario “due”, con il mega nord, che comprende anche Nuoro e Oristano, e un bacino dedicato al Cagliaritano.

La bozza. Ancora una bozza, sia chiaro, aperta e consultabile da tutti (sul portale istituzionale SardegnaMobilità sono disponibili i documenti tecnici e i video integrali delle relazioni informative tenute dagli advisor a Cagliari e all’indirizzo trasp.assessore@regione.sardegna.it possono essere trasmessi eventuali contributi, suggerimenti o anche semplici osservazioni). Ma l’impressione è che, come sempre accade quando si stratta di enti locali e ambiti ottimali di intervento, non sarà affatto facile calare questa complessa riforma nei territori.

Il tour. I prossimi incontri sono previsti per oggi a Nuoro, alle 10.30 all’auditorium Satta in piazza Asproni, e a Lanusei, alle 16.30, nell’aula consiliare del municipio in via Roma. E l’impressione è che non ci sarà da annoiarsi.

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