Piano del lavoro, domani la prima riunione
Convocata la cabina di regia: ha a disposizione 128 milioni. Al tavolo Pigliaru e gli assessori Paci e Mura
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CAGLIARI. La Finanziaria è fatta, ora l’attenzione è tutta rivolta su «Lavoras» o piano per il lavoro. La dotazione è conosciuta, 128 milioni, i tempi dei passaggi burocratici un po’ meno, anche se il governatore Francesco Pigliaru ha fatto sapere: «È questione di giorni». La prima riunione della cabina di regia, con al tavolo il presidente e gli assessori Raffaele Paci, bilancio, e Virginia Mura, lavoro, dovrebbe essere convocata domani mattina e una seconda all’inizio della prossima settimana. «Sarà una struttura snella e subito operativa», è stato ribadito nella conferenza stampa subito dopo il via libera alla Finanziaria. Anche i tempi delle assegnazioni dovrebbero essere veloci, «vogliamo che lo siano», è stato un altro passaggio del governatore, e c’è chi ipotizza a febbraio l’avvio ufficiale di «Lavoras». Su come saranno spesi i 128 milioni c’è già una traccia, discussa anche nelle lunghe riunioni, in Consiglio regionale, col presidente della commissione bilancio Franco Sabatini. Le strade maestre dovrebbero essere due. I bonus occupazionali, evoluzione dei voucher, bisognerà vedere se consegnati nelle mani di chi cerca lavoro o delle imprese, la prima ipotesi è quella più probabile. Tra l’altro una buona fetta di questa dotazione sarà destinata ai giovani disoccupati, per erodere il più possibile la montagna dei senza lavoro sotto i trent’anni. Poi dovrebbero esserci un’infinità di cantieri in quasi tutti i Comuni, con un’attenzione particolare a quelli delle zone interne. È possibile che per questa seconda tranche la cabina di regia si confronti anche con l’Anci, l’associazione dei Comuni, guidata dal sindaco di Bortigiadas Emiliano Deiana. Appena il Piano sarà pronto, potrebbe esserci un maxi bando a sportello, la Regione solleciterà progetti, medi o piccoli e comunque già canteriabili, su ambiente, archeologia, decoro urbano e catasto. La gestione delle risorse sarà dei Comuni, anche se c’è ancora da superare il blocco delle assunzioni seppure a tempo imposto dalle leggi nazionali. Se per archeologia, ambiente e decoro urbano è facile immaginare quali saranno i progetti presentati dai Comuni, c’è un’altra voce più specialistica e riguarda le reti tecnologiche. Anche questa è stata inserita nel pacchetto delle possibilità per favorire l’assunzione di giovani disoccupati. Di tutto questo il presidente Pigliaru e i due assessori Paci e Mura cominceranno a parlare da domani e già dalla seconda riunione, lunedì o martedì, il quadro dovrebbe essere più definito sia sui tempi che sulle procedure. Con la certezza che appena partirà «Lavoras», sarà costituito, insieme ai sindacati, un osservatorio per «verificare «l’efficacia del Piano e le ricadute sui territori». Pigliaru l’altro giorno è stato chiaro: «Vogliamo dare risposte a tutte le categorie in difficoltà, ai giovani e ai meno giovani, a chi sta cercando lavoro e a chi l’ha perso in età avanzata e alle donne, per permettere a ciascuno d’inserirsi o reinserirsi con serenità nel mondo del lavoro». C’è solo da posare la prima pietra. (ua)
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