La Nuova Sardegna

Ct1, proroga automatica in attesa del nuovo bando

di Luca Rojch
Ct1, proroga automatica in attesa del nuovo bando

Non servirà un altro decreto, la Regione già al lavoro con le compagnie

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SASSARI. Un tratto di penna cancella il pericolo di restare tutti a terra. La continuità vecchia è salva, sarà prorogata fino all’avvio di quella nuova. I tre scali sardi saranno collegati con Roma e Milano in regime di Ct1. Nessun caos nei cieli, neanche in estate. E tra qualche giorno le compagnie inizieranno di nuovo a vendere i biglietti nei loro siti web.

L’assessore ai Trasporti Carlo Careddu ha anticipato la notizia in un’intervista alla Nuova. Ora si mettono a punto i meccanismi.

Nessun decreto. In molti erano convinti che servisse un nuovo decreto che sostituisse quello in vigore, in realtà Delrio non ha messo nessuna data di scadenza, non specifica una fine precisa della proroga. Rimane valida fino a quando la nuova continuità non entrerà in vigore. Sono gli uffici della Regione che dovranno muoversi per modificare le convenzioni firmate con le compagnie che hanno accettato di gestire il periodo di proroga.

Un rapido iter burocratico per non interrompere il regime di continuità territoriale nei mesi estivi, quelli del pienone di turisti. Gli albergatori e i tour operatore avevano iniziato a manifestare apprensione, perché erano spariti i biglietti dopo i primi dieci giorni di giugno. Si rischiava il caos del sistema. Ma l’assessorato ha disinnescato il pericolo.

Ct1 vecchia. La Regione in realtà in questi mesi è intervenuta in modo massiccio per non far affondare la vecchia Ct1. I posti sono insufficienti. Sono calcolati sui flussi di traffico del 2011, un’era geologica fa nei tempi del turismo. Solo nel periodo tra il 20 dicembre e il 9 gennaio da Cagliari per Roma e Milano e sulla Alghero-Milano sono stati aggiunti 83,6 per cento dei posti in più. Ma con punte del 307 per cento sulla Alghero-Milano nei giorni dopo Capodanno.

La nuova Ct1. E per evitare il caos biglietti che ha accompagnato la Sardegna in questi ultimi anni la Regione sta per varare una nuova Ct1 che prevede molti più voli e molti più posti. L’assessorato ha lavorato per evitare che l’Europa contesti anche questo nuovo bando. Ma Careddu ha messo al centro delle scelte politiche la tutela del diritto alla mobilità dei sardi. Con il governatore Francesco Pigliaru ha chiesto il sosostegno anche del ministro dei Trasporti Graziano Delrio davanti alla commissione europea. Ma il grande obiettivo della giunta è il riconoscimento in sede europeo del principio di insularità come condizione speciale. Per la Regione il fatto di essere un’isola non deve penalizzare i sardi che devono avere lo stesso diritto alla mobilità di tutti i cittadini europei. Ecco perché la sovvenzione della continuità territoriale, anche al di là dei servizi minimi, come ora chiede l’Europa, deve essere consentita alla Sardegna. Una battaglia perché l’Ue smetta di essere agli occhi dei sardi una matrigna severa che ostacola più che avvantaggiare lo sviluppo e la crescita dell’economia della Sardegna.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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