Il Psd’Az non decide ma strizza l’occhio alla Lega
di Francesco G. Pinna
Il consiglio nazionale dà il mandato al segretario Solinas di trattare con tutti La scelta a giorni, ma Pd e Fi non hanno accettato i 10 punti proposti dai sardisti
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ORISTANO. Partito Democratico, Forza Italia o Lega? Sarà il segretario Christian Solinas a decidere chi saranno gli alleati del Partito Sardo d'Azione per le elezioni politiche del 4 marzo. Esclusa praticamente a priori la possibilità di presentarsi da soli, il Consiglio nazionale che si è tenuto a Oristano gli ha dato quasi all'unanimità una ampia delega per la sottoscrizione di un accordo elettorale che consenta al Psd'az di aspirare alla conquista di uno o più seggi, poco importa se alla Camera o al Senato. Unico voto contrario quello dell'ex sindaco di Mogoro ed ex assessore provinciale ai Lavori pubblici della Provincia di Oristano Gianni Pia, che avrebbe preferito un mandato più vincolante da parte del Consiglio. Vincerà la sfida il partito che oltre a offrire le maggiori possibilità di una rappresentanza sardista nel Parlamento sottoscriverà anche con maggiore convinzione i dieci punti programmatici già proposti alla loro attenzione. I favori del pronostico sembrano essere tutti per la Lega. Aprendo i lavori del Consiglio nazionale, Solinas ha spiegato che il segretario della Lega, Matteo Salvini ha accettato di sottoscrivere tutti i dieci punti programmatici sottoposti alla sua attenzione nel corso del confronto che si è tenuto nei giorni scorsi mentre la delegazione del Pd guidata da Piero Fassino e quella di Forza Italia composta da Romani, Ghedini e Cappellacci hanno manifestato qualche riserva su alcuni punti considerati irrinunciabili dai sardisti. La decisione è questione di giorni. Perché «i tempi sono strettissimi e entro il 21 dobbiamo presentare il simbolo e dichiarare l'apparentamento» spiega Solinas annunciando che già oggi si potrebbero decidere luogo e data degli incontri decisivi. Gioca a favore della Lega anche il fatto che l'alleanza col partito di Salvini, a differenza di quanto potrebbe succedere in caso di alleanza col Pd o con Forza Italia, lascerà ampia libertà d'azione al Psd'Az per le prossime elezioni regionali. Perché se l'obiettivo prioritario oggi è riavere una rappresentanza nel Parlamento, dopo il 4 marzo, l'obiettivo prioritario sarà quello di un accordo con un alleato che lasci ai sardisti l'indicazione del candidato alla presidenza della Regione. «Sono orgoglioso di questo partito e di questo Consiglio nazionale» ha detto il segretario. Più che soddisfatto per l'esito del dibattito anche il presidente del partito Salvatore Giaccu.
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