Un sogno tutto sardo partito dall’Ortobene
Pratica l’alpinismo da oltre 30 anni: ogni spedizione richiede mesi di preparazione e grandi sacrifici
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SASSARI. «Il mio progetto si chiama Sardegna 7Summits perché nasce e viene preparato interamente sulla nostra isola». Così Angelo Lobina, pochi mesi fa presentava la sua sfida in giro per la Sardegna, con l’obiettivo di raccogliere fondi per la sua “lucida follia”. Arrivare sulla vetta delle cime più alte di ogni singolo continente, Sudamerica e Antartide compresi: un’impresa mai neppure pensata da un sardo, e portata a termine sino a pochi giorni fa complessivamente da appena 8 alpinisti italiani. «Dal 2014 a oggi – ha raccontato lo sportivo nuorese – ho portato la bandiera dei Quattro mori con me sull’Everest, come sull’Aconcagua, sull’Elbrus, sul Kilimanjaro, Puncak Jaya e in Alaska sul Denali-McKinley. Faccio alpinismo da oltre trent’anni e ora mi sto dedicando anima e corpo a questo sogno. Ogni scalata richiede mesi di preparazione e sacrifici immani, senza contare che ogni impresa costa decine di migliaia di euro».
In questi anni Lobina ha bussato a molte porte, perché non è ricco di famiglia e fa un lavoro normale (è titolare di una tabaccheria ) e per ogni spedizione chiude baracca e mette a correre grosse somme di denaro. «Ho ricevuto tanti complimenti e tante pacche sulle spalle – ha raccontato – ma alla fine tutto si regge sui miei risparmi, su qualche sponsor e sul sostegno dei soliti amici che si quotano e ai quali sono infinitamente grato».
Nessun aiuto dalle istituzioni, nessun contributo pubblico. Un vero peccato, perché ad arrivare sin lassù non è solo Angelo Lobina, ma tutta la Sardegna. (a.si.)
In questi anni Lobina ha bussato a molte porte, perché non è ricco di famiglia e fa un lavoro normale (è titolare di una tabaccheria ) e per ogni spedizione chiude baracca e mette a correre grosse somme di denaro. «Ho ricevuto tanti complimenti e tante pacche sulle spalle – ha raccontato – ma alla fine tutto si regge sui miei risparmi, su qualche sponsor e sul sostegno dei soliti amici che si quotano e ai quali sono infinitamente grato».
Nessun aiuto dalle istituzioni, nessun contributo pubblico. Un vero peccato, perché ad arrivare sin lassù non è solo Angelo Lobina, ma tutta la Sardegna. (a.si.)
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