La Nuova Sardegna

Keller, lunedì vertice con Calenda

di Luciano Onnis
Keller, lunedì vertice con Calenda

Villacidro, gli operai chiedono la mobilità in deroga e la riapertura della fabbrica

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CAGLIARI . Sono giorni che potrebbero essere decisivi per le residue speranze dei lavoratori della Keller di Villacidro che sperano di poter rivedere, un giorno, la riapertura della fabbrica. E per questo sono tornati in trincea capeggiati dalle segreterie provinciali di Fiom, Fsm e Uil, stavolta con la presenza fisica dei sindaci del territorio. È accaduto ieri mattina a Cagliari davanti alla sede regionale del Governo, in piazza del Carmine, con un sit-in a cui è seguito un incontro con il prefetto Emilio Dario Sensi, rappresentante governativo in Sardegna.

Domani le tute blu, i sindacati e i sindaci torneranno nel capoluogo per un altro presidio in piazza Palazzo e per incontrare, poi, il prefetto Tiziana Costantino. Ai due rappresentanti governativi è chiesto un intervento diretto sulle più alte sfere ministeriali affinché ai circa 270 dipendenti Keller che ancora figurano nell’organico aziendale, a cui devono essere aggiunti il centinaio che invece operava nella stabilimento secondario di Carini, in Sicilia, venga concessa una proroga della mobilità in deroga, venuta a cessare lo scorso 31 dicembre. Una manovra che si sposa con l’auspicio, mai abbandonato dai dipendenti, che arrivi un acquirente e che la fabbrica, chiusa ormai da quasi sette anni, torni alla produzione.

Nel calendario della protesta sarà una giornata di assoluta importanza quella del prossimo lunedì, il 22 gennaio, quando al ministero dello Sviluppo economico saranno ricevute per un incontro con il ministro Calenda le segreterie provinciali di Fiom, Fsm e Uilm (Gianluigi Marchionni, Marco Angioni e Andrea Farris), la Rsu aziendale, gli assessori regionali all’Industria e al Lavoro, i sindaci e i parlamentari sardi. La richiesta sarà quella che è stata formulata già ieri, e che domani potrebbe essere ribadita al prefetto di Cagliari, sulla concessione della mobilità ai dipendenti. Pr soddisfare la richiesta sarebbe sufficiente che la zona industriale di Villacidro venga classificata come “area di crisi complessa”.

Ma c’è anche un’altra richiesta che le rappresentanze sindacali formuleranno al ministro Calenda: la Keller chiede di rientrare nel piano di investimenti di 700 milioni destinati al recupero e al potenziamento del settore ferroviario nazionale.

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