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Si pratica in tutto il Mediterraneo e nelle regioni alpine. La Catalogna ha ospitato i mondiali

Si pratica in tutto il Mediterraneo e nelle regioni alpine. La Catalogna ha ospitato i mondiali

Sa Murra non è un esclusiva della Sardegna. Anzi. Il gioco che prevede un rapido calcolo matematico basato sull’intuito e sulla strategia viene praticato in Slovenia, Croazia, Tunisia, Francia,...

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Sa Murra non è un esclusiva della Sardegna. Anzi. Il gioco che prevede un rapido calcolo matematico basato sull’intuito e sulla strategia viene praticato in Slovenia, Croazia, Tunisia, Francia, Spagna e che in alcune regioni, come la Sicilia, il Veneto, la Valle d’Aosta, la Corsica e la Catalunya, anche la Comunità valenciana, l’Aragona, la Savoia e l’area di Nizza e un passatempo molto praticato. E come per tutti i giochi, esiste una convention in cui i partecipanti si danno appuntamento e si sfidano per eleggere i migliori. Con la morra c’è qualche difficoltà perché le regole variano a seconda della nazione di provenienza dei giocatori. I sardi, ad esempio, sono temutissimi: giocano a velocità elevatissime rispetto ai concorrenti e sono abilissimi nel prevedere le mosse degli sfidanti. Sono i Messi della morra, per fare un esempio che calza sia con l’abilità sia con la location dell’ultimo campionato mondiale di morra che, infatti, è stato ospitato in Catalogna, a Sant Carles de la Rapita, un centinaio di chilometri a sud di Tarragona. L’occasione d’incontro, lo scorso anno, coincideva con una ricorrenza particolare per l’associazione che si occupa di preservare il gioco e che lo scorso anno ha spento 35 candeline e che da dieci anni organizza il campionato. E gli ospiti d’onore della scorsa edizione erano proprio i ragazzi sardi che hanno rivoluzionato la morra dando i natali alla prima versione digitale del gioco che, c’è da scommetterci, aiuterà i giocatori a tenersi allenati e in contatto tra loro. In attesa che il gioco che anima le retrovie delle feste paesane in tutta la Sardegna, e che si trascina una nomea non proprio nobile per colpa degli epiloghi di alcune sfide fin troppo accese, diventi un’attività praticabile anche dallo schermo del cellulare.

Certo, l’aggregazione sociale e i coloriti modi di dire che accompagnano le giocate non sono riproducibili attraverso lo smartphone ma non tutto può essere digitalizzato. Il gusto delle vittoria, invece, resta lo stesso anche quando il concorrente è connesso da migliaia di chilometri di distanza.

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