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Rivolta centrista contro Forza Italia

Rivolta centrista contro Forza Italia

I Riformatori e l’Udc: o due collegi o non corriamo. Salvini, il programma del blitz

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CAGLIARI. Salvini sbarca oggi e i centristi di Sardegna non ci stanno. Lo guardano di traverso e subito dopo fanno sapere: se non avranno dal centrodestra neanche un collegio, potrebbero non presentarsi alle Politiche.

La rivolta. A scatenare la protesta è stata la notizia, rimbalzata da Roma, che la direzione di «Noi con l’Italia», è l’alleanza fra l’Udc e i Riformatori, punterebbe per il maggioritario su Veneto, Puglia e Sicilia, per non sprecare i pochi collegi che ai centristi sono stati concessi dal triade Forza Italia, Lega ed Fdi. Ma a mettere in allarme i centristi sardi è stato anche l’annunciato e possibile strapotere dell’accoppiata Lega-Psd’Az nella suddivisione della candidatura. «Qualunque sia il motivo della nostra esclusione – ha detto Pietrino Fois, coordinatore e dei Riformatori – è inaccettabile. Non siamo donatori di sangue e nessuno potrà levarci lo spazio che meritiamo». Ancora più il duro è stato Giorgio Oppi, leader dell’Udc: «Vogliono farci fuori? Attenzione però alle ripercussioni. Perché questo volerci mettere per forza alla porta, insieme ai Riformatori valiamo il 18 per cento dei voti, potrebbe avere pesanti contraccolpi sulle alleanze per le regionali del 2019». Così, a pochi giorni dalla presentazione delle liste, i centristi hanno lanciato un ultimatum: «Vogliamo due collegi uninominali alla Camera, quello di Oristano e quello della Gallura». Altrimenti, hanno lasciato intendere i Riformatori e l’Udc, «potremmo rinunciare anche ai collegi proporzionali». La rivolta dei centristi è scoppiata alla vigilia dell’arrivo in Sardegna del segretario nazionale della Lega, Matteo Salvini, per firmare l’accordo elettorale con il Psd’Az. Anche per questo il tavolo del centrodestra è in subbuglio. Oggi i centristi sono stati convocati a Roma dal vertice di «Noi con l’Italia», mentre Forza Italia ha organizzato domani un vertice straordinario della coalizione, con l’obiettivo di ricucire tutti gli strappi.

Salvini a Cagliari. Il leader della Lega arriverà oggi di prima mattina. Subito dopo, accompagnato dal segretario del Psd’Az Christian Solinas, incontrerà gli elettori al mercato di San Benedetto o in quello del quartiere di Is Mirrionis. Intorno alle 11 è prevista la firma ufficiale dell’accordo elettorale per le Politiche di marzo, con a presentazione del programma e forse delle candidature. L’ultimo appuntamento sarà un pranzo con i simpatizzanti di Lega e Psd’Az in un stabilimento balneare del Poetto. Gli organizzatori hanno fatto sapere con largo anticipo: «Da giorni non ci sono più posti disponibili». (ua).

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