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Venti gli arresti tra Torino e la Toscana

Oltre ai due presunti big dell’inchiesta, Simone Atzori, e Francesco Reina, il reato di associazione a delinquere finalizzato alle estorsioni viene contestato anche agli altri 18 indagati. Ad Atzori...

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Oltre ai due presunti big dell’inchiesta, Simone Atzori, e Francesco Reina, il reato di associazione a delinquere finalizzato alle estorsioni viene contestato anche agli altri 18 indagati. Ad Atzori il pm Bocciarelli ha contestato anche il reato di utilizzo indebito di simboli dello Stato, ovvero dei loghi della polizia, e della morte “come conseguenza di altro reato” dell’Oss nuorese.

Tredici indagati su 20 sono agli arresti domiciliari su disposizione del gip Mauro Pusceddu: Teresa Di Marco, 32 anni, di Torino, Sabina Garabello, 36 anni, di Torino, Mario Puorro, 50 anni, di Torino, Salvatore Braconaro, 22 anni, di Torino, Ajljus Alijev, originario della Macedonia, Bruno Pacino, 32 anni, di Caselle, Annunziata “Nancy” Presicci, 25 anni, di Volpiano, Eugenio “Bomber” Brunelli, 40 anni, di Villareggia, Marco Mannai, 26 anni, di Livorno, Cristian “Pacioff” Pacella, 22 anni, di Livorno, Patrizia Nicolella, 41 anni, di Bianzè, Gerardo Farabella, 21 anni, di Bianzè, Maurizio Virruso, 44 anni, di Catania. Mentre l’obbligo di dimora è stato disposto per Massimo Reina, padre di Simone. E ci sono anche quattro denunciati a piede libero: Fulvio Arcuri, 42 anni, nato a Cagliari e residente a Torino, Maurizio Gelfo, 49 anni, di Torino, Antonio Bilello, 57 anni, di Torino, e Angela Dimeo, 30 anni, di Torino. (v.g.)

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