Airc in piazza con le Arance della Salute
Appuntamento domani in 2500 punti d’incontro per raccogliere fondi per la ricerca contro il cancro
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SASSARI. Parte domani il nuovo anno di raccolta fondi dell’Associazione italiana per la ricerca sul cancro presente in 2500 piazze italiane con le “Arance della salute”, frutto simbolo dell’alimentazione sana. I volontari dell’Airc saranno anche in Sardegna, da Alghero a Sassari, da Nuoro a Cagliari, per sensibilizzare tutti alla lotta contro il male del secolo (l’elenco delle piazze è disponibile sul sito Arancedellasalute. it).
Domani è il primo appuntamento dell’anno per sostenere il lavoro di 5mila ricercatori e per promuovere l’importanza dei corretti stili di vita nel prevenire il rischio di cancro. Perché proprio le arance? Innanzitutto le arance scelte dall’Airc sono quelle rosse italiane che contengono poteri antiossidanti e hanno circa il 40% di vitamina C in più rispetto agli altri agrumi. Grazie all’Airc le arance in questi anni sono diventate un simbolo della campagna di informazione e sensibilizzazione del pubblico sull’importanza dello stile di vita e dell’alimentazione al fine di prevenire i tumori. La battaglia contro il cancro, infatti, si combatte anche a tavola. Una corretta alimentazione e un’attività fisica regolare, dicono gli scienziati, contribuiscono a diminuire del 20-40% il rischio di tumore al colon e al polmone.
Ma oltre a suggerire un corretto stile di vita, l’iniziativa di domani delle “Arance della Salute” è importante anche perché permette di raccogliere fondi per sostenere il lavoro di circa 5mila lavoratori. Per la Sardegna sono stati deliberati 166mila euro per il sostegno di due progetti di ricerca, anche grazie alle iniziative del comitato Sardegna Airc presieduto da Daniela De Angelis Danieli, attivo dal 1991 per promuovere nell’isola numerosi appuntamenti di raccolta fondi che si affiancano alle campagne nazionali dell’associazione.
Due sono gli obiettivi strategici dell’Airc per il 2018: «In primavera annunceremo i vincitori del bando del nuovo programma 5 per 1000 dedicato allo studio delle metastasi con un finanziamento di circa 20 milioni di euro – spiega Federico Caligaris Cappio, direttore scientifico Airc – E prima dell’estate conosceremo i gruppi di ricerca che si sono aggiudicati il prestigioso Accelerator Award per il quale Airc ha impegnato circa 6 milioni di euro. Il piano ha l’obiettivo di accelerare la ricerca internazionale di collaborazione dei ricercatori di tre paesi: Italia, Regno Unito e Spagna».
Per aiutare la ricerca e scoprire come prevenire il cancro bisogna recarsi domani in piazza e acquistare una retina da 2 chili e mezzo con una donazione di 9 euro. Chi contribuirà all’iniziativa riceverà in regalo una guida con le informazioni su alimentazione e cancro e tante ricette firmate dagli chef della Cucina Italiana.
“Arance della salute” fa il suo ingresso anche nelle scuole con l’iniziativa “Cancro, io ti boccio”. Oggi bambini e ragazzi, insieme ai loro genitori e insegnanti, diventano volontari per un giorno e distribuiranno le arance rosse.
Domani è il primo appuntamento dell’anno per sostenere il lavoro di 5mila ricercatori e per promuovere l’importanza dei corretti stili di vita nel prevenire il rischio di cancro. Perché proprio le arance? Innanzitutto le arance scelte dall’Airc sono quelle rosse italiane che contengono poteri antiossidanti e hanno circa il 40% di vitamina C in più rispetto agli altri agrumi. Grazie all’Airc le arance in questi anni sono diventate un simbolo della campagna di informazione e sensibilizzazione del pubblico sull’importanza dello stile di vita e dell’alimentazione al fine di prevenire i tumori. La battaglia contro il cancro, infatti, si combatte anche a tavola. Una corretta alimentazione e un’attività fisica regolare, dicono gli scienziati, contribuiscono a diminuire del 20-40% il rischio di tumore al colon e al polmone.
Ma oltre a suggerire un corretto stile di vita, l’iniziativa di domani delle “Arance della Salute” è importante anche perché permette di raccogliere fondi per sostenere il lavoro di circa 5mila lavoratori. Per la Sardegna sono stati deliberati 166mila euro per il sostegno di due progetti di ricerca, anche grazie alle iniziative del comitato Sardegna Airc presieduto da Daniela De Angelis Danieli, attivo dal 1991 per promuovere nell’isola numerosi appuntamenti di raccolta fondi che si affiancano alle campagne nazionali dell’associazione.
Due sono gli obiettivi strategici dell’Airc per il 2018: «In primavera annunceremo i vincitori del bando del nuovo programma 5 per 1000 dedicato allo studio delle metastasi con un finanziamento di circa 20 milioni di euro – spiega Federico Caligaris Cappio, direttore scientifico Airc – E prima dell’estate conosceremo i gruppi di ricerca che si sono aggiudicati il prestigioso Accelerator Award per il quale Airc ha impegnato circa 6 milioni di euro. Il piano ha l’obiettivo di accelerare la ricerca internazionale di collaborazione dei ricercatori di tre paesi: Italia, Regno Unito e Spagna».
Per aiutare la ricerca e scoprire come prevenire il cancro bisogna recarsi domani in piazza e acquistare una retina da 2 chili e mezzo con una donazione di 9 euro. Chi contribuirà all’iniziativa riceverà in regalo una guida con le informazioni su alimentazione e cancro e tante ricette firmate dagli chef della Cucina Italiana.
“Arance della salute” fa il suo ingresso anche nelle scuole con l’iniziativa “Cancro, io ti boccio”. Oggi bambini e ragazzi, insieme ai loro genitori e insegnanti, diventano volontari per un giorno e distribuiranno le arance rosse.
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