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In tutta la Barbagia dilaga la rivolta

In tutta la Barbagia dilaga la rivolta

Da Sarule a Urzulei i sindaci sostengono la battaglia: persa la fiducia nei confronti della politica

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DESULO. Un centinaio di schede elettorali restituite. Altrettante pare stiano per arrivare sulla scrivania del sindaco. Desulo, al pari di altri paesi del centro Sardegna, manifesta in questo modo il suo dissenso verso lo stato delle cose. Una protesta che monta ovunque, in Barbagia e in tutto il Nuorese, nel Marghine e in Ogliastra. Da Silanus a Bolotana e Dulachi, da Sarule a Fonni, fino a Urzulei. Ovunque l’accusa è di abbandono del settore agropastorale da parte di Regione e enti di assistenza agricola, disinteresse da parte delle associazioni di categoria, ormai ritenute troppo vicine al potere politico. Un senso di malessere e disagio amplificato dal mancato pagamento dei premi comunitari, degli aiuti di settore e il caos sulle cosiddette quote. Di qui la sfiducia nei confronti delle istituzioni, il rifiuto della politica che si affaccia solo durante le campagne elettorali e quindi la restituzione dei certificati. Una decisione presa dagli allevatori, a cui si stanno unendo altre categorie produttive. Il partito del non andare al voto aumenta di giorno in giorno le sue fila, trovando tanti adepti anche nella gente comune.

«La gente – dice il vice sindaco di Desulo Francesco Gioi – ormai ha perso la fiducia nei confronti della politica. Nessuna delle istanze del mondo delle campagne è stata accolta. Anzi le risposte che abbiamo ricevuto sono quelle di un progressivo abbandono di ogni forma di tutela nei confronti degli allenatori. Logico che si protesti». Il gesto della restituzione delle schede ormai si diffondono dappertutto. Dopo Sarule, i pastori si sono riuniti a Fonni e ieri a Desulo. Poi toccherà ai paesi ogliastrini. «Lo stato di agitazione – conclude Gioi – si sta estendendo a macchia d'olio anche in Ogliastra e nelle altre Barbagie. Poi toccherà a campidano. Siamo in una situazione drammatica. Ora valuteremo ogni iniziativa a tutela del settore. Non escludiamo altre forme di protesta». A Silanus sono quasi 200 le schede consegnate ieri nelle mani del sindaco Gian Pietro Arca che, solidarizzando con i suoi concittadini e condividendone le preoccupazioni, annuncia: «Chiederò formalmente che il competente assessore regionale intervenga quanto prima per dare sollievo alla categoria, la quale rappresenta il settore trainante della nostra economia». (g.m. e g.s.)

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